Seduta n. 309 del Senato della Repubblica, 28/05/2025.
Argomenti: Gaza, violenza di genere, regole di bilancio, sommergibile Scirè, continuità territoriale aeroporti.
Il Senato ha discusso di bilancio pubblico e nuove regole europee, con scontro fra Governo e opposizioni. In evidenza l'informativa urgente sulla guerra a Gaza con richieste di rotture diplomatiche, la commemorazione della ragazzina uccisa a Napoli, e l'approvazione all'unanimità del sommergibile Scirè come sacrario militare.
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La giornata è stata densa e ha toccato tre fronti molto diversi. La mattina i senatori hanno litigato a lungo sulle regole con cui lo Stato scrive il bilancio (cioè il "libretto" dove si decide quante tasse incassare, quanti soldi spendere e per cosa). Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) accusano il Governo Meloni di aver svuotato il documento programmatico annuale, riducendolo a un foglio di numeri senza una vera idea su come farà crescere il Paese nei prossimi anni. La maggioranza di centrodestra ribatte che sta semplicemente seguendo le nuove regole stabilite a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea, e rivendica risultati su occupazione e fiducia dei mercati. Verso mezzogiorno è arrivato in aula il ministro degli Esteri Antonio Tajani per una comunicazione immediata sulla guerra a Gaza (un'informativa urgente: cioè la richiesta dell'aula al ministro di venire a spiegare come l'Italia sta agendo su un fatto grave). In serata si è votato un disegno di legge che riorganizza la Croce Rossa Italiana e un secondo, molto più simbolico, che dichiara il relitto di un sommergibile italiano della Seconda guerra mondiale, lo Scirè, "sacrario militare subacqueo" (cioè un luogo sacro sott'acqua dove si onorano i caduti).
Sulla legge di contabilità, l'aula ha bocciato la proposta delle opposizioni (mozione Boccia) e approvato quella della maggioranza (mozione Malan): quindi il Governo va avanti con la sua idea di riforma del bilancio, anche se senza l'accordo dell'opposizione che era invece tradizionalmente la regola in passato. Sulla Croce Rossa, l'aula ha approvato il disegno di legge: la maggioranza e Italia Viva hanno votato a favore, mentre PD, Cinque Stelle e Sinistra si sono astenuti, contestando soprattutto il fatto che molte regole importanti vengono lasciate decidere al Governo per decreto, senza un vero passaggio in Parlamento. La giornata più tesa l'ha vista però il disegno di legge sul sommergibile Scirè. Era un testo che alla Camera dei deputati era stato approvato all'unanimità, perché era stata aggiunta una frase che ricordava chiaramente che la guerra fu colpa dei regimi nazista e fascista. Al Senato la maggioranza aveva tolto quella frase, scatenando la reazione durissima delle opposizioni, che hanno parlato apertamente di revisionismo storico. Dopo una sospensione di mezz'ora chiesta dal capogruppo della Lega Massimiliano Romeo, il relatore di Fratelli d'Italia ha fatto marcia indietro, la frase è stata reinserita e il disegno di legge è stato approvato all'unanimità. Sull'informativa del ministro Tajani non si è votato.
Sulla guerra a Gaza è andato in scena uno scontro netto. Le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra, Azione) hanno chiesto al Governo di passare dalle parole ai fatti: revocare l'accordo di cooperazione militare con Israele (che si rinnova automaticamente nell'aprile 2026), sospendere subito le esportazioni di armi, riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina come hanno già fatto Spagna, Irlanda e Norvegia, e sostenere a Bruxelles le sanzioni contro i ministri del governo di Benjamin Netanyahu. Il ministro Tajani ha difeso le scelte del Governo italiano elencando gli aiuti umanitari inviati a Gaza, le evacuazioni di pazienti palestinesi (oltre 700 persone fatte uscire dalla Striscia, 133 bambini in cura in Italia) e ha ribadito la condanna dei bombardamenti, ma senza annunciare le rotture chieste dalle opposizioni. Dura la denuncia dell'antisemitismo crescente nel Paese, di cui sono state vittima anche la senatrice a vita Liliana Segre e il giornalista David Parenzo. Il momento più alto e drammatico della giornata è stato però la commemorazione di Martina Carbonaro, una ragazzina di 14 anni uccisa il giorno prima ad Afragola, in provincia di Napoli, dall'ex fidanzato di 19 anni perché lei lo aveva lasciato. L'aula ha osservato un minuto di silenzio. Più senatrici e più senatori, da tutte le forze politiche, hanno chiesto una seduta straordinaria per parlare di educazione sentimentale nelle scuole e di come prevenire la violenza di genere già fra gli adolescenti.
Negli interventi finali liberi (cioè le brevi comunicazioni che i senatori possono fare a fine seduta su temi a loro cari) un senatore della Lega ha presentato una proposta di legge per punire più duramente l'istigazione a delinquere su TikTok e altri social rivolta a minorenni. Una senatrice dei Cinque Stelle ha denunciato la situazione dell'aeroporto di Comiso, in Sicilia, da cui parte meno di un aereo al giorno e dove la compagnia ungherese Wizz Air si è ritirata dalle trattative dopo che lo Stato ha deciso di riservare con un bando le rotte verso Roma e Milano a un'unica compagnia (con regole di "continuità territoriale", cioè voli a prezzo calmierato pagati in parte dallo Stato). Una senatrice di Italia Viva ha annunciato un'interrogazione al Ministro della Giustizia su una sentenza del tribunale di Catania che ha assolto un ex professore universitario accusato di violenze sessuali da diverse studentesse, perché secondo il giudice "non era stata data prova del dissenso" (cioè della contrarietà esplicita delle vittime).
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