Seduta n. 541 della Camera dei Deputati, 02/10/2025.
Argomenti: piano Trump Gaza, Palestina, sanzioni Israele.
La Camera ha discusso il piano di pace di Trump su Gaza e ha votato cinque risoluzioni. La maggioranza ha approvato il sostegno al piano americano e il riconoscimento della Palestina solo se Hamas depone le armi. Respinta la risoluzione dell'opposizione che chiedeva sanzioni a Israele e embargo delle armi.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Tutta la giornata è stata dedicata a un solo grande tema: la guerra a Gaza e il nuovo piano di pace in venti punti proposto dal presidente americano Donald Trump. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è venuto in Aula a riferire sulla situazione e a chiedere ai partiti di sostenere uniti il piano. La discussione è arrivata in un momento particolarmente teso: la notte precedente la marina israeliana aveva fermato in mare aperto le navi della «Global Sumud Flotilla», una missione civile internazionale partita per portare aiuti ai palestinesi e per protestare contro il blocco di Gaza. A bordo c'erano anche cittadini italiani, tra cui il deputato del Partito Democratico Arturo Scotto. Tajani ha riferito che gli italiani fermati sarebbero stati espulsi nei giorni successivi e ha spiegato che il Governo italiano aveva fatto pressioni su Israele perché l'operazione si svolgesse senza violenze.
La Camera ha votato cinque «risoluzioni», cioè documenti con cui il Parlamento dà indicazioni politiche al Governo. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ne ha presentate due e ne ha approvate quattro su cinque. È passata la risoluzione principale del centrodestra che impegna il Governo a sostenere il piano di pace americano (risoluzione 6-00199), una breve dichiarazione di una sola frase. È passata anche la risoluzione del centrodestra sul riconoscimento della Palestina, ma a condizioni precise: solo se Hamas libera tutti gli ostaggi, depone le armi e rinuncia a ogni ruolo di governo (risoluzione 6-00202). Sono passate inoltre la risoluzione di Italia Viva, simile nei contenuti a quella di maggioranza (risoluzione 6-00201), e quasi tutta la risoluzione di +Europa, tranne due passaggi sull'unione europea e sulla Cisgiordania (risoluzione 6-00203). È stata invece bocciata la risoluzione delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra), che chiedeva il riconoscimento immediato della Palestina, sanzioni a Israele, l'embargo totale delle armi e la denuncia degli accordi militari con Israele (risoluzione 6-00200). Il Partito Democratico ha votato a favore di tre risoluzioni della maggioranza pur criticando duramente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni; Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno respinto l'invito all'unità, dicendo che il piano Trump non è un vero piano di pace ma solo una tregua.
Lo scontro più duro è stato sulle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei giorni precedenti, che aveva definito «irresponsabili» gli attivisti della Flotilla. Roberto Speranza (Partito Democratico), Elly Schlein, Giuseppe Conte (Cinque Stelle) e Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi e Sinistra) hanno accusato Meloni di essere stata più dura con la Flotilla che con il governo israeliano di Benjamin Netanyahu. Riccardo Ricciardi (Cinque Stelle) ha provocato lunghe proteste dei banchi di Fratelli d'Italia con un intervento durissimo, mentre Paolo Formentini (Lega) ha replicato accusando le opposizioni di «incitare alla violenza». Marco Grimaldi (Alleanza Verdi e Sinistra) ha sollevato un richiamo formale al regolamento della Camera, sostenendo che era irrituale (cioè fuori dalle prassi consuete) che la maggioranza presentasse due risoluzioni distinte invece di una sola: il presidente di turno ha respinto l'obiezione. Tajani, rispondendo, ha riconosciuto che alcuni ministri israeliani avevano fatto «dichiarazioni sconsiderate» e ha confermato che l'Italia è disponibile a valutare sanzioni mirate, mentre ha respinto con forza la richiesta delle opposizioni di tagliare ogni rapporto militare con Israele.
La Camera ha anche annunciato la presentazione di due nuove proposte di legge: una della deputata Girelli per agevolare l'accompagnamento di familiari e amici quando una persona malata deve fare cure fuori casa (proposta n. 2636), e una della deputata Matteoni con altri colleghi per istituire spazi per l'allattamento dei neonati nei musei e luoghi della cultura (proposta n. 2637). Sono state inoltre assegnate alle commissioni di lavoro sei proposte di legge già esistenti, tra cui una proposta costituzionale per modificare lo Statuto della Regione siciliana (n. 2176) e una proposta dei Cinque Stelle per istituire un fondo pensionistico pubblico complementare (n. 2108). Infine sono cambiati due segretari della commissione parlamentare antimafia: l'onorevole Valentina Ghio (Partito Democratico) ha sostituito il deputato Anthony Barbagallo, mentre il senatore Sergio Rastrelli ha sostituito il senatore Antonio Iannone.
Seduta precedente: n. 540 del 01/10/2025 · Seduta successiva: n. 543 del 07/10/2025