Il Senato ha approvato la protezione delle imprese strategiche e una legge sui viaggi della memoria nei campi di sterminio. Il ministro Nordio ha relazionato sullo stato della giustizia italiana, affrontando i problemi dei processi lunghi e delle carceri.
Sintesi AI della seduta
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Senato - seduta del 18 gennaio 2023 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
La giornata ha avuto tre temi principali. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha tenuto in aula la sua relazione annuale sullo stato della giustizia italiana. Ha parlato soprattutto di processi troppo lunghi (un problema che, secondo lui, costa al Paese due punti di PIL, cioè di tutto quello che l'Italia produce in un anno), di carceri, di intercettazioni e di garanzie per chi è indagato. Poi il Senato ha esaminato due leggi: una sulla protezione di alcune imprese strategiche per il Paese e una sui «viaggi della memoria» nelle scuole.
Cosa hanno deciso
Il Senato ha approvato la trasformazione in legge di un decreto del Governo (decreto-legge 187 del 2022) pensato per proteggere le imprese italiane considerate strategiche. Il caso principale è la grande raffineria di Priolo Gargallo, in Sicilia, di proprietà di un gruppo russo: la norma permette allo Stato di affiancarle un commissario per evitare che chiuda, salvando migliaia di posti di lavoro. Le proposte di modifica delle opposizioni sono state quasi tutte respinte. Il Senato ha poi approvato all'unanimità una legge (proposta n. 347) che crea un fondo da 2 milioni di euro l'anno, dal 2023 al 2025, per aiutare le scuole superiori a organizzare viaggi nei campi di sterminio nazisti. Ora questa legge passa alla Camera.
Momenti notevoli
La seduta si è aperta con il ricordo di Franco Frattini, ex ministro degli Esteri e presidente del Consiglio di Stato, morto a fine dicembre: tutti i partiti hanno preso la parola per commemorarlo. Il momento più intenso è arrivato nel pomeriggio, quando la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, è intervenuta sui «viaggi della memoria». Ha chiesto che questi viaggi non vengano mai chiamati «gite»: ad Auschwitz, ha detto, non si va in gita ma in silenzio, come in un luogo sacro. Al termine delle sue parole tutta l'aula si è alzata in piedi.
Altri temi toccati durante la giornata
Alla fine della seduta, alcuni senatori hanno sollevato questioni non in programma. Una senatrice del Partito Democratico ha denunciato che munizioni prodotte in Italia sarebbero state usate dalle forze di sicurezza iraniane contro i manifestanti, chiedendo spiegazioni al Governo. Un senatore del Movimento 5 Stelle ha ricordato il missionario palermitano Biagio Conte, morto da pochi giorni. Un'altra senatrice del Movimento 5 Stelle ha parlato del suicidio di un giovane di origine tunisina cresciuto in Italia ma senza cittadinanza, chiedendo di discutere una legge per dare la cittadinanza a chi studia nel Paese.