Senato, seduta n. 320 del 25 giugno 2025: alluvioni e ricostruzione, bradisismo

Seduta n. 320 del Senato della Repubblica, 25/06/2025.

Argomenti: alluvioni e ricostruzione, bradisismo, separazione carriere magistrature, femminicidi.

Il Senato approva il decreto per le alluvioni dell'Emilia-Romagna, Toscana e Marche e il bradisismo dei Campi Flegrei, con un miliardo di euro per prevenzione. Nel pomeriggio discussione sulla riforma costituzionale per separare le carriere dei magistrati.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato, seduta del 25 giugno 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Al centro della giornata c'è stato un decreto del governo per aiutare i territori colpiti da disastri naturali: l'Emilia-Romagna, la Toscana e le Marche dopo le alluvioni del 2023 e del 2024, e i Campi Flegrei (vicino Napoli) dove il terreno continua a sollevarsi e a tremare per il fenomeno del bradisismo. È il terzo decreto di questo genere in pochi mesi, e arriva in Senato per essere convertito in legge (DDL 1479). Nel pomeriggio è ripresa invece la discussione sulla riforma costituzionale della giustizia, voluta dal governo per separare le carriere dei magistrati che accusano (i pubblici ministeri) da quelli che giudicano (DDL costituzionale 1353). Sulla riforma della giustizia oggi si è solo parlato, senza votare.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto sulle alluvioni e sui Campi Flegrei. Diventa così legge un pacchetto che proroga il commissario straordinario fino al 31 maggio 2026, semplifica le procedure di ricostruzione, esenta dall'IMU le case distrutte, e mette sul piatto un miliardo di euro tra il 2027 e il 2038 per ridurre il rischio di alluvioni e frane. Quasi tutte le decine di proposte di modifica presentate dalle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) sono state respinte: alcune sono state addirittura dichiarate "improcedibili" perché secondo la Commissione bilancio mancavano i soldi per coprirle. Curiosamente, anche tanti emendamenti firmati dalla maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) erano identici a quelli dell'opposizione: la maggioranza li ha ritirati uno dopo l'altro.

Momenti notevoli

Il dibattito si è acceso più volte sul cosiddetto articolo 81 della Costituzione, la regola che impone di indicare con quali soldi si paga ogni spesa nuova: l'opposizione ha accusato il governo di usarlo come scudo per bloccare modifiche di buonsenso anche quando arrivano dai sindaci e dalle Regioni stesse. La senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent ha attaccato duramente il governo accusandolo di avere già pronto un nuovo decreto, in vista delle elezioni regionali nelle Marche, che metterebbe i soldi tagliati alle famiglie alluvionate dell'Emilia-Romagna. Per due volte i senatori hanno chiesto di verificare se in aula ci fossero abbastanza presenti per votare: in un caso il numero legale è mancato e la seduta è stata sospesa per circa venti minuti.

Altri temi toccati durante la giornata

Nella discussione pomeridiana sulla riforma della giustizia si sono confrontate due visioni opposte. Per la maggioranza di centrodestra la separazione delle carriere serve a garantire processi più equi e a togliere alla magistratura la cattiva immagine emersa dallo scandalo Palamara di qualche anno fa. Per le opposizioni di centrosinistra si tratta invece di un tentativo di mettere i pubblici ministeri sotto il controllo del governo, indebolendo la loro indipendenza. A fine seduta una senatrice del Movimento 5 Stelle ha letto in aula brani scritti da studenti tra i 14 e i 16 anni sul tema dei femminicidi, citando Martina Carbonaro, una ragazza uccisa di recente. Un senatore del gruppo Misto ha invece raccontato la liberazione, dopo cinque anni di carcere duro, dell'oppositore bielorusso Siarhei Tsikhanouski, chiedendo all'aula di non dimenticare gli oltre 1.100 prigionieri politici ancora detenuti in Bielorussia.

Tutte le votazioni della seduta

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