Seduta n. 287 del Senato della Repubblica, 19/03/2025.
Argomenti: memoria storica Shoah, campi di internamento fascismo, emergenza alluvione Toscana, STMicroelectronics.
Il Senato approva tre leggi su memoria storica e sport: fondi per viaggi negli ex campi di concentramento, mappa dei campi di prigionia in Italia e rilancio dei giochi della gioventù nelle scuole. Nel pomeriggio inizia la discussione sulla legge sull'intelligenza artificiale, rimandando il voto al giorno dopo.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata è ruotata attorno a tre leggi che uniscono memoria storica e scuola, su cui maggioranza di centrodestra e opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) erano sostanzialmente d'accordo. La prima crea un fondo statale per pagare i «viaggi della memoria» degli studenti nei campi di concentramento nazisti (DDL 347-B). La seconda finanzia una «mappa» dei campi di prigionia e internamento che si trovarono in Italia, soprattutto durante il fascismo, e i viaggi degli studenti per visitarli (DDL 507). La terza promuove lo sport nelle scuole e fa rinascere i «Nuovi giochi della gioventù» (DDL 403-B). Nel pomeriggio il Senato ha iniziato a discutere la grande legge sull'intelligenza artificiale (DDL 1146), senza però votarla.
Le tre leggi su memoria e sport sono state approvate, due all'unanimità e quella sullo sport con 140 voti favorevoli, zero contrari e zero astenuti. Tutte e tre erano già passate prima e dovranno ancora completare il loro percorso (quella sulla mappa dei campi torna alla Camera), ma il voto di oggi è un passo avanti deciso e condiviso da tutti i partiti. La legge sull'intelligenza artificiale, invece, non è stata votata: il Senato ne ha solo discusso in generale e ha rinviato al giorno dopo le ultime parole dei relatori e il voto finale. Per quella legge le opposizioni hanno chiesto, senza ottenerle, più tutele per i lavoratori e per i pazienti che vengono curati con l'aiuto di sistemi automatici.
Durante il voto sulla legge sullo sport il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha annullato la votazione e l'ha fatta ripetere: un senatore aveva premuto il pulsante al posto di un collega assente, cosa non consentita perché ognuno deve votare dal proprio banco. Il Senato ha poi ricordato Marco Biagi, il giuslavoratore (cioè l'esperto di leggi sul lavoro) ucciso dalle Brigate Rosse esattamente 23 anni prima: senatori di tutti i partiti ne hanno elogiato il lavoro e condannato il terrorismo. C'è stato anche un piccolo scambio polemico tra una senatrice dei Cinque Stelle, che chiedeva di ripristinare le ore di storia tagliate nel 2009, e un senatore di Fratelli d'Italia, che ha invitato a non fare polemica su un tema condiviso come la memoria della Shoah.
A fine seduta alcuni senatori hanno portato in aula problemi del proprio territorio. Due senatori toscani, uno del Partito Democratico e uno della Lega, hanno chiesto al Governo di dichiarare lo stato di emergenza per l'alluvione che ha colpito la zona di Firenze, con danni stimati in oltre 100 milioni di euro. Una senatrice dei Cinque Stelle ha denunciato la crisi della STMicroelectronics, azienda di microchip con stabilimenti in Italia, e i tagli al personale. Una senatrice di Italia Viva ha criticato il modo in cui vengono ricollocate le famiglie più fragili che vivono ancora nelle baraccopoli di Messina, nate dopo il terremoto del 1908.
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