Senato, seduta n. 288 del 20 marzo 2025: intelligenza artificiale, sovranità digitale

Seduta n. 288 del Senato della Repubblica, 20/03/2025.

Argomenti: intelligenza artificiale, sovranità digitale, dati strategici, normativa IA, investimenti tecnologici.

Il Senato ha approvato la legge sull'intelligenza artificiale del Governo, fissando regole per l'uso dell'IA nella sanità, lavoro e giustizia. Dopo un acceso dibattito, le opposizioni hanno criticato lo scarso finanziamento rispetto agli investimenti europei e un emendamento sui server italiani è stato respinto.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 20 marzo 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata quasi tutta dedicata a una legge del Governo sull'intelligenza artificiale (disegno di legge n. 1146). È una legge che fissa alcune regole generali su come si potrà usare l'intelligenza artificiale in Italia: nella sanità, nel lavoro, nella pubblica amministrazione e nella giustizia. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e i centristi di Noi Moderati) l'ha presentata come una delle prime leggi del genere in Europa. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e la Sinistra) l'hanno definita vuota, scritta in fretta e con pochi soldi: la legge prevede 300 milioni di euro, mentre la Francia ne sta investendo 109 miliardi. All'inizio della seduta c'è stato anche un lungo e acceso scontro sul Manifesto di Ventotene, uno dei testi che hanno ispirato l'idea di un'Europa unita, dopo che la Presidente del Consiglio ne aveva criticato alcune frasi il giorno prima alla Camera.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sull'intelligenza artificiale. Tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte, mentre sono passati solo alcuni ritocchi della maggioranza. Il punto più discusso è stato un emendamento (una proposta di modifica) che voleva obbligare a tenere su server collocati in Italia e su reti sotto controllo nazionale i dati strategici trattati con l'intelligenza artificiale dalle amministrazioni pubbliche. All'inizio sembrava che anche la maggioranza fosse d'accordo, poi il Governo ha cambiato idea e la proposta è stata bocciata. Le opposizioni hanno accusato il Governo di subire pressioni esterne, citando aziende straniere come Starlink di Elon Musk; la maggioranza ha respinto le accuse. La legge è stata approvata con i voti del centrodestra e con il voto contrario di Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra.

Momenti notevoli

La discussione è stata molto tesa, con continui richiami all'ordine da parte di chi presiedeva l'Aula. Sul tema dei server, Matteo Renzi (Italia Viva) ha sostenuto che alla maggioranza fosse arrivata una telefonata da Palazzo Chigi, la sede del Governo; la relatrice della legge ha smentito, spiegando di essersi solo avvicinata al rappresentante del Governo per un'altra modifica. Nel pomeriggio si è tenuto il "question time", il momento in cui i ministri rispondono in diretta alle domande dei senatori. Il ministro dell'interno Piantedosi ha risposto sulle telecamere che riconoscono i volti dei tifosi agli ingressi degli stadi di San Siro e dell'Olimpico: il Partito Democratico ha denunciato il rischio di una schedatura di massa. Il ministro della difesa Crosetto ha parlato delle alleanze europee sulle armi e della difesa comune. Il ministro dell'istruzione Valditara ha illustrato i nuovi programmi scolastici e i fondi per gli asili nido.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta alcuni senatori sono intervenuti su temi non in programma. Un senatore del Partito Democratico ha ricordato i giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi 31 anni fa, chiedendo che le indagini riprendano. Una senatrice dei Cinque Stelle ha segnalato fondi non ancora arrivati e una nomina mancante per la bonifica dell'ex area militare di La Maddalena, in Sardegna. Una senatrice di Fratelli d'Italia ha commemorato le vittime innocenti delle mafie, in vista della giornata della memoria del giorno successivo.

Le leggi votate in questa seduta

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