Camera, seduta n. 487 del 28 maggio 2025: decreto sicurezza, cannabis light

Seduta n. 487 della Camera dei Deputati, 28/05/2025.

Argomenti: decreto sicurezza, cannabis light, donne incinte in carcere, filibustering, Gaza.

La Camera approva il decreto Sicurezza dopo una maratona di quasi 24 ore. Il provvedimento introduce nuovi reati, aumenta i poteri della polizia, vieta la cannabis light e modifica le norme sul carcere per donne incinte. All'apertura, il ministro Tajani riferisce sulla situazione a Gaza. Le opposizioni protestano con il filibustering.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 28 maggio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La seduta è stata una maratona di quasi 24 ore filate, dalla mattina del 28 maggio fino a tarda sera del 29: una "seduta fiume" voluta dalla maggioranza per arrivare in fretta al voto finale sul cosiddetto "decreto Sicurezza" (DDL 2355), un pacchetto del Governo Meloni che introduce 14 nuovi reati, aumenta le pene per altri, allarga i poteri delle forze di polizia su occupazioni abusive e proteste in strada, vieta la "cannabis light" (le infiorescenze di canapa industriale, cioè la pianta usata nel tessile, nella cosmetica e in alimentazione, senza effetti stupefacenti), permette di tenere in carcere donne incinte e mamme di bambini piccolissimi (ora venivano rinviate, con il decreto possono essere arrestate e i bambini portati con loro in apposite strutture), e amplia le immunità per gli agenti dei servizi segreti. La giornata si è aperta con una comunicazione immediata del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla guerra a Gaza: una "informativa urgente" è quando un ministro viene in aula a riferire, di solito di sua iniziativa, su un fatto grave appena successo. Il ministro ha difeso l'azione del Governo (aiuti umanitari, evacuazione di bambini malati, sostegno al piano arabo) e ha respinto la richiesta di richiamare l'ambasciatore italiano in Israele.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto Sicurezza poco prima delle 19:45 del 29 maggio (ora il testo passa al Senato per la conferma, senza ulteriori modifiche). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha votato a favore; tutte le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Azione, +Europa) hanno votato contro. Prima del voto finale, l'Aula ha respinto uno per uno tutti gli "ordini del giorno" delle opposizioni: 114 votazioni elettroniche fra il 28 e il 29 maggio. Un ordine del giorno è un impegno che l'Aula chiede al Governo: non cambia la legge, ma serve a far promettere al Governo di fare qualcosa in seguito. Le opposizioni avevano scelto la tattica del "filibustering", cioè parlare il più a lungo possibile per ritardare l'approvazione e far sentire la propria voce. Il Governo Meloni aveva già blindato il provvedimento con la fiducia, l'ottantanovesima volta in meno di tre anni: significa che, se l'Aula non approva, il Governo cade. È uno strumento che permette di chiudere la discussione e accelerare il voto, ma toglie spazio ai parlamentari per modificare il testo.

Momenti notevoli

L'informativa di Tajani su Gaza si è svolta in un clima molto teso, con continui rumori dai banchi del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra; a un certo punto la vicepresidente Anna Ascani ha dovuto richiamare il ministro stesso ("ci penso io, Ministro"). Il deputato di AVS Angelo Bonelli ha denunciato pubblicamente di aver ricevuto minacce dopo che Fratelli d'Italia aveva pubblicato sui social una foto in stile "ricercato" indicandolo come responsabile delle occupazioni abusive. L'aula ha osservato un minuto di silenzio per il 51° anniversario della strage di piazza della Loggia, l'attentato neofascista di Brescia del 28 maggio 1974 in cui morirono otto persone. Negli interventi finali, dopo il voto, il deputato di Fratelli d'Italia Fabrizio Comba ha ricordato la tragedia dell'Heysel di cui ricorrevano i 40 anni (lui era allo stadio quella notte del 1985) e ha annunciato una proposta di legge per istituire una giornata nazionale della memoria. Le notti del filibustering hanno visto interventi alle 2 e alle 3 del mattino di parlamentari di opposizione (fra cui Federico Fornaro del PD e Laura Boldrini del PD) per fissare a verbale le proprie ragioni con l'aula quasi vuota.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel pomeriggio si sono svolte le interrogazioni a risposta immediata, una sessione settimanale in cui i ministri rispondono in diretta a domande precise dei deputati. I temi: il rinnovo dell'accordo militare con Israele, il futuro del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), i fondi del PNRR per università e ricerca, la formazione dei nuovi insegnanti, il "superbonus" usato per restaurare dimore storiche, l'accesso dei giovani ai musei e una possibile riforma della legge elettorale. Roberto Giachetti (Italia Viva) ha chiesto direttamente alla ministra delle Riforme se il Governo intende cambiare l'attuale legge per il voto introducendo un premio di maggioranza al 55% e l'indicazione del candidato premier sulla scheda; la risposta della ministra è stata evasiva. Su richiesta delle opposizioni di centrosinistra, è stata avanzata una richiesta di informativa urgente sul ricevimento, in Parlamento, di una delegazione del governo della Georgia, paese le cui ultime elezioni l'Italia e l'Unione Europea non hanno mai riconosciuto. Negli interventi di fine seduta, deputati di AVS e Cinque Stelle hanno parlato del femminicidio di una quattordicenne di Afragola, chiedendo l'introduzione dell'educazione affettiva e sessuale nelle scuole.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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