Camera, seduta n. 488 del 30 maggio 2025: questione di fiducia, PNRR, riforma scuola

Seduta n. 488 della Camera dei Deputati, 30/05/2025.

Argomenti: questione di fiducia, PNRR, riforma scuola, precariato accademico, asili nido.

La Camera discute tre provvedimenti: la legge per recepire 37 direttive europee su ambiente, lavoro digitale e disabilità; l'istituzione di una Giornata della ristorazione; il decreto del Governo su PNRR e scuola, su cui è stata posta questione di fiducia. Il voto principale è rinviato a martedì. Opposizioni contestano il limite alle classi e le forme contrattuali precarie per ricercatori.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera - seduta del 30 maggio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata di venerdì alla Camera è stata dedicata a tre provvedimenti diversi, tutti in fase iniziale di discussione (cioè senza voti finali). Il primo è la cosiddetta legge che ogni anno serve a recepire le regole europee, cioè a tradurle in leggi italiane (A.C. 2280, già approvata dal Senato): riguarda 18 direttive e 19 regolamenti europei su temi che vanno dall'ambiente al lavoro digitale, dalla disabilità al riciclaggio. Il secondo è una proposta del centrodestra per istituire una "Giornata della ristorazione" (A.C. 1672-A), pensata per valorizzare il settore della ristorazione italiana. Il terzo, il più politicamente acceso, è la conversione in legge di un decreto del Governo sull'attuazione del PNRR (i fondi europei post-pandemia) e sull'avvio del prossimo anno scolastico (A.C. 2420).

Cosa hanno deciso

Nessuna legge è stata approvata oggi. Sul decreto scuola e PNRR il Governo ha posto la "questione di fiducia": significa che chiede al Parlamento di approvarlo senza modifiche, mettendo in gioco la propria sopravvivenza. Il voto vero arriverà martedì 3 giugno. Sugli altri due provvedimenti la discussione continuerà nelle prossime sedute. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) difende il decreto scuola dicendo che mette in ordine la riforma degli istituti tecnici, sblocca gli asili nido (820 milioni di euro) e accelera le assunzioni dei docenti. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra-Verdi) lo contestano: dicono che il tetto al numero di classi penalizza scuole e quartieri in crescita, che le nuove forme di contratto per i ricercatori universitari sono precarie e mal pagate, e che molti soldi degli asili nido vengono in realtà tolti ad altre voci importanti come il tempo pieno scolastico.

Momenti notevoli

Il momento più politico della giornata è arrivato a fine mattinata, quando il deputato Benedetto Della Vedova (Più Europa) ha attaccato il Governo sull'uso della fiducia, parlando di "abuso" e "sopruso" verso il Parlamento. Ha snocciolato un dato: il Governo Meloni ha posto 91 questioni di fiducia in 31 mesi, contro le 46 in 44 mesi dell'ultimo Governo Berlusconi. Ha chiesto ai Presidenti di Camera e Senato di reagire. Sul fronte scuola, la deputata Elisabetta Piccolotti (Sinistra-Verdi) ha tenuto un intervento duro citando la cena di classe del figlio di 12 anni: "tutti i genitori chiedono classi meno affollate, voi fate il contrario". Ha anche sostenuto, citando l'Università Cattolica, che lo Stato avrebbe incassato 53 miliardi di euro in più di tasse del previsto nel 2024, quindi i soldi per la scuola "ci sono, manca la volontà". Ida Carmina (Cinque Stelle) ha parlato del decreto come di un "Giano bifronte": una faccia positiva e una negativa.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel dibattito sulla legge europea, le opposizioni hanno protestato perché tutti i loro emendamenti sono stati respinti senza discussione: in particolare, quelli contro le "querele temerarie" (cause civili usate per intimidire i giornalisti), quelli sui diritti dei lavoratori delle piattaforme digitali (rider e simili) e quelli sulle malattie da amianto. Il Ministro Tommaso Foti, rispondendo, ha ammesso il ritardo e promesso che sulla prossima legge europea (quella per il 2025) la Camera avrà più voce in capitolo. Sono state anche annunciate sei nuove proposte di legge presentate il giorno prima, su temi che vanno dalla professione di fisioterapista all'ordinamento forense, e l'assegnazione alla commissione cultura di una proposta di Elly Schlein per istituire un'Agenzia per il cinema. La presidente di seduta era la vicepresidente Anna Ascani.

Seduta precedente: n. 487 del 28/05/2025 · Seduta successiva: n. 489 del 03/06/2025

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