Seduta n. 240 della Camera dei Deputati, 07/02/2024.
Argomenti: agricoltore custode, proteste trattori, armi Ucraina, sconto Irpef agricolo, viadotto Valle d'Aosta.
La Camera ha approvato la legge sull'agricoltore custode dell'ambiente e avviato il dibattito sul prolungamento dell'invio di armi all'Ucraina. Nel question time il Governo ha discusso dei problemi delle infrastrutture e dei trasporti.
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La giornata ha ruotato attorno a due temi molto diversi. Il primo è l'agricoltura: la Camera ha esaminato una legge, già approvata dal Senato, che riconosce ufficialmente la figura dell'"agricoltore custode dell'ambiente" e istituisce una Giornata nazionale dell'agricoltura (proposta del centrodestra, A.C. 1304). Il dibattito è stato acceso perché in quei giorni gli agricoltori protestavano in tutta Italia con i trattori. Il secondo tema è la guerra in Ucraina: nel pomeriggio l'aula ha iniziato a discutere la legge che proroga fino a fine 2024 il permesso del Governo di inviare armi ed equipaggiamenti militari all'Ucraina (anche questa già approvata dal Senato, A.C. 1666).
La legge sull'agricoltore custode è stata approvata in via definitiva: 198 voti a favore, nessuno contrario e 56 deputati che hanno scelto di non votare (l'astensione). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) l'ha votata, insieme al Partito Democratico e a Italia Viva. Il Movimento 5 Stelle, Azione e i Verdi e Sinistra non hanno votato o si sono opposti, giudicandola una legge solo simbolica. Sulla legge per l'invio di armi all'Ucraina, invece, la Camera ha respinto tutte le proposte di modifica e gli ordini del giorno presentati dal Movimento 5 Stelle (un ordine del giorno è un impegno che l'aula chiede al Governo di rispettare): il voto definitivo è stato rimandato al giorno dopo, l'8 febbraio. In apertura di seduta, infine, l'aula ha deciso di rimandare in commissione una legge molto attesa, quella che tutela il posto di lavoro dei malati di tumore e di altre malattie gravi, perché mancano ancora le coperture economiche; le opposizioni si sono astenute, chiedendo al Governo di fare presto.
Il punto più caldo è stato il legame tra la legge sull'agricoltura e le proteste dei trattori. Le opposizioni hanno accusato il Governo di festeggiare gli agricoltori con una "giornata" e un premio da 20.000 euro mentre, sostengono, ha tolto loro agevolazioni fiscali importanti, in particolare lo sconto sull'Irpef (l'imposta sui redditi) dei terreni agricoli, per un valore di circa 250 milioni di euro. La maggioranza ha replicato che la colpa è soprattutto delle regole europee e dei governi precedenti. Durante un intervento dei Verdi e Sinistra ci sono state proteste dai banchi di Fratelli d'Italia e la presidente di turno ha dovuto richiamare l'aula all'ordine.
Nel pomeriggio si è svolto il question time, cioè il momento in cui i ministri rispondono a domande dirette dei deputati. Il Governo ha annunciato che sta studiando il ritorno dello sconto Irpef per gli agricoltori in difficoltà, da inserire in un prossimo decreto. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha risposto su vari temi: le code in Valle d'Aosta e in Piemonte per i lavori a un viadotto, l'aumento di un pedaggio in Toscana e, in uno scambio molto teso con il Partito Democratico, il taglio di fondi destinati alle infrastrutture del Sud. Altre domande hanno riguardato il trasporto pubblico locale, la scuola, la violenza contro gli insegnanti, le politiche del lavoro e l'assegno di inclusione (il sussidio per le famiglie in difficoltà).
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