Seduta n. 124 del Senato della Repubblica, 14/11/2023.
Argomenti: legge sulla concorrenza, campi elettromagnetici, commercianti ambulanti, direttiva Bolkestein, PNRR.
Il Senato ha approvato articolo per articolo la legge sulla concorrenza e apertura dei mercati. Tra i punti principali discussi l'aumento dei limiti per i campi elettromagnetici delle antenne, la tutela dei commercianti ambulanti e i diritti dei consumatori. Il voto finale è stato rinviato a una seduta successiva.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Il Senato ha lavorato quasi tutta la giornata su una legge che il Governo deve approvare ogni anno per rendere più aperti e concorrenziali i mercati italiani, la cosiddetta legge sulla concorrenza (DDL 795). È una legge richiesta anche dall'Unione Europea come parte degli impegni del PNRR (il piano di investimenti finanziato dall'Europa dopo la pandemia). Il testo tocca tanti settori diversi: energia e reti elettriche, antenne dei telefoni, commercio ambulante, tavolini dei bar all'aperto (i cosiddetti dehors), diritti dei consumatori e poteri dell'autorità che vigila sulla concorrenza. Prima del dibattito, l'aula ha ricordato l'ex senatore e filosofo Mario Tronti, da poco scomparso.
I senatori hanno approvato uno per uno tutti gli articoli della legge (dall'1 al 21), ma il voto finale sull'intero testo è stato rinviato a una seduta successiva, quindi oggi la legge non è ancora diventata definitiva. Quasi tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e l'Alleanza Verdi e Sinistra) sono state respinte, mentre sono passate le modifiche proposte dal Governo. Il punto più discusso è stato quello sulle antenne: la maggioranza ha voluto alzare i limiti consentiti per i campi elettromagnetici (da 6 a 15 volt per metro), sostenendo che servono per sviluppare il 5G e che restano comunque più bassi della media europea. Le opposizioni hanno invece chiesto di non toccarli, citando ragioni di tutela della salute.
La giornata si è aperta con uno scontro sul modo di organizzare i lavori: i capigruppo delle opposizioni hanno accusato la maggioranza di aver perso tempo e di svuotare il ruolo del Parlamento, citando anche l'accordo tra Italia e Albania sull'immigrazione e il dossier sulla Via della Seta (il vecchio accordo commerciale con la Cina). Sullo scontro intorno alle antenne i toni si sono alzati molto, con un acceso botta e risposta tra un'esponente dei Cinque Stelle e una di Italia Viva, arrivando a tirare in ballo le posizioni passate sui vaccini. La maggioranza ha rivendicato come una vittoria la difesa dei commercianti ambulanti dalle regole europee (la cosiddetta direttiva Bolkestein) e la tutela delle botteghe storiche dei centri città.
A fine seduta due senatori hanno parlato di temi non in programma. Uno di Italia Viva è intervenuto sul processo in corso a Padova riguardante il riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso, definendolo un grave passo indietro per i diritti. Un'altra senatrice di Italia Viva ha ricordato la Giornata mondiale del diabete, segnalando le iniziative svolte al Ministero della salute e l'illuminazione di blu di Palazzo Madama (la sede del Senato).
Seduta precedente: n. 123 del 09/11/2023 · Seduta successiva: n. 125 del 15/11/2023