Senato, seduta n. 156 del 8 febbraio 2024: riforma Nordio, arresto preventivo, reati economici

Seduta n. 156 del Senato della Repubblica, 08/02/2024.

Argomenti: riforma Nordio, arresto preventivo, reati economici, Ilaria Salis, sovraffollamento carceri.

Il Senato esamina la riforma Nordio sulla giustizia penale con nuove regole per l'arresto preventivo e il trattamento dei reati economici. Nel pomeriggio il ministro degli Esteri riferisce sul caso di Ilaria Salis detenuta in Ungheria, mentre il dibattito affronta anche la crisi delle carceri italiane.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 8 febbraio 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata divisa in tre grandi blocchi. Al mattino il Senato ha continuato a esaminare la cosiddetta riforma Nordio, una legge del Governo di centrodestra che cambia diverse regole della giustizia penale (DDL 808, dal nome del ministro della Giustizia che l'ha proposta). Tra le novità più discusse: chi è indagato per reati senza violenza, come la corruzione o il riciclaggio (i cosiddetti reati dei "colletti bianchi"), prima di finire in carcere dovrà essere ascoltato da un giudice; e in futuro le decisioni sull'arresto preventivo le prenderà un gruppo di tre giudici invece di uno solo. Nel pomeriggio il ministro degli Esteri Antonio Tajani è venuto in Aula a riferire sul caso di Ilaria Salis, la cittadina italiana detenuta in Ungheria. La seduta si è chiusa con il question time, cioè le domande dei senatori ai ministri su temi di attualità.

Cosa hanno deciso

Sulla riforma Nordio la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha bocciato tutte le proposte di modifica avanzate dalle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Verdi-Sinistra) e ha approvato gli articoli così com'erano. Le opposizioni contestavano soprattutto due punti: il trattamento ritenuto troppo morbido per i reati economici, e il fatto che il nuovo "tribunale a tre giudici" per gli arresti rischia di restare sulla carta, perché in Italia mancano oltre mille magistrati e ne sono stati previsti solo 250 in più. La riforma non è stata approvata in via definitiva: l'esame proseguirà in una prossima seduta. Su due proposte riguardanti i bambini in carcere e le strutture per i minori, il Governo ha accettato di prendere un impegno scritto a valutare il problema, anche se senza stanziare subito nuovi fondi.

Momenti notevoli

La seduta si è aperta con una lite molto accesa: le opposizioni hanno accusato il presidente della Commissione che sta esaminando la riforma del premierato (cioè la modifica della Costituzione che rafforza il presidente del Consiglio) di aver mancato di rispetto ai loro rappresentanti la sera prima, minacciando perfino di chiamare gli assistenti per allontanare un senatore. Il presidente ha respinto le accuse e ha chiesto un confronto formale. Nel pomeriggio, sul caso di Ilaria Salis, lo scontro è stato durissimo: il ministro Tajani ha elencato un anno di interventi dell'ambasciata italiana, mentre le opposizioni lo hanno accusato di essersi mosso solo dopo che le foto della donna portata in tribunale in catene avevano fatto scandalo. Un senatore con disabilità ha chiesto pubblicamente che l'Aula venga resa più accessibile alla sua carrozzina elettrica, ricevendo la solidarietà della presidenza.

Altri temi toccati durante la giornata

Buona parte del dibattito è andata oltre la singola legge, concentrandosi sulla situazione drammatica delle carceri italiane: il sovraffollamento (circa 60.000 detenuti contro una capienza reale di 47.000), il numero crescente di suicidi, le condizioni dei minori e dei bambini che vivono in cella con le madri. Nel question time finale i ministri hanno risposto su vari temi di attualità: la nuova missione navale europea "Aspides" per proteggere le navi commerciali nel mar Rosso dagli attacchi dei ribelli yemeniti; il piano del Governo per vendere quote di società pubbliche non strategiche (le privatizzazioni, per un valore di 20 miliardi in tre anni), incluso il futuro di Poste italiane; le tasse sugli agricoltori; e i fondi per le opere dei Comuni uscite dal PNRR (il piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea). Il Senato ha inoltre osservato un minuto di silenzio per il Giorno del ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all'esodo degli italiani dall'Istria e dalla Dalmazia.

Tutte le votazioni della seduta

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