Seduta n. 226 della Camera dei Deputati, 15/01/2024.
Argomenti: danno a monumenti e opere d'arte, premio enogastronomico, cooperazione con San Marino, sicurezza alimentare.
La seduta ha affrontato il dibattito generale su tre provvedimenti: una legge per inasprire le pene contro chi danneggia monumenti e opere d'arte, un premio nazionale per la cucina e l'enogastronomia italiana, e un accordo di cooperazione giudiziaria con San Marino. Discussioni anche su criticità dell'agricoltura e tutela del patrimonio culturale.
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Era una seduta del lunedì, dedicata solo ai primi dibattiti generali su alcune proposte, senza voti definitivi (il voto vero e proprio è stato rimandato ad altri giorni). I deputati hanno cominciato a discutere tre cose. La prima è una legge del Governo che inasprisce le pene contro chi danneggia o imbratta opere d'arte e monumenti (A.C. 1297), pensata soprattutto per i blitz di alcuni attivisti per il clima. La seconda è una proposta del Governo che crea un premio nazionale, una medaglia di bronzo, per i grandi nomi della cucina, della pasticceria, del vino e dell'olio italiani (A.C. 1419-A). La terza è un accordo con la Repubblica di San Marino per riconoscersi a vicenda alcune decisioni dei giudici, come le pene alternative al carcere (A.C. 924).
In questa seduta non è stato deciso nulla in via definitiva: si è solo aperta la discussione e poi tutto è stato rinviato. Sulla legge contro chi danneggia le opere d'arte, la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia e Lega) sostiene che servano pene più dure e multe immediate. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) ribattono che esiste già dal 2022 una legge che punisce questi reati, e che aggiungere una multa amministrativa a una pena penale per lo stesso fatto rischia di essere incostituzionale. Sul premio alla cucina italiana il Governo difende l'idea come strumento di promozione del Paese; il Partito Democratico la definisce una «medaglia di cartone» inutile. Sull'accordo con San Marino c'è invece accordo quasi unanime.
A inizio seduta un deputato del Partito Democratico ha chiesto conto al Governo del fatto che la delega alla sicurezza del patrimonio culturale fosse ancora affidata al Sottosegretario Vittorio Sgarbi, all'epoca al centro di vicende giudiziarie su opere d'arte. Il tema è tornato negli interventi di Cinque Stelle e Italia Viva, che hanno chiesto un passo indietro. Più tardi la seduta è stata sospesa per pochi minuti, dalle 17,36 alle 17,38, perché non si trovava in Aula il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e senza un rappresentante del Governo non si poteva proseguire.
Discutendo del premio alla cucina, un senatore del Partito Democratico ha allargato il discorso ai problemi veri dell'agricoltura e del cibo: la povertà alimentare (oltre sei milioni di persone in Italia non riescono a fare un pasto completo con regolarità), la crisi delle pere nelle zone di Ferrara e Modena, il granchio blu che minaccia la pesca e il prezzo basso del grano. Il ministro Lollobrigida ha risposto difendendo i soldi già stanziati dal Governo, ad esempio venti milioni per le pere e fondi per il granchio blu. Un deputato della Sinistra ha inoltre chiesto al ministro della Cultura di tutelare meglio l'area del Colosseo e di limitare i concerti al Circo Massimo.
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