Seduta n. 343 della Camera dei Deputati, 10/09/2024.
Argomenti: decreto sicurezza, terrorismo e mafia, madri detenute, aggressioni sanitari.
Discussione del decreto Sicurezza del Governo di centrodestra con 38 articoli su terrorismo, mafia, occupazioni abusive, truffe e diritti delle forze dell'ordine. Opposizioni contestano incostituzionalità, approvato primo articolo. Cambio al Ministero della Cultura con nomina di Giuli.
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La giornata è stata quasi tutta dedicata al cosiddetto "decreto Sicurezza", in realtà una proposta di legge del Governo di centrodestra (DDL 1660). È un testo molto ampio, cresciuto da 29 a 38 articoli, che tocca tantissimi temi diversi: terrorismo, mafia, occupazioni abusive di case, blocchi stradali durante le proteste, truffe agli anziani, condizioni delle carceri, tutele legali per le Forze dell'ordine, revoca della cittadinanza e la situazione delle madri detenute con figli piccoli. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) lo difende come uno strumento per dare più sicurezza ai cittadini e proteggere chi indossa una divisa. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) lo giudicano invece sbagliato e in più punti contrario alla Costituzione.
La discussione è stata appena avviata, quindi la legge non è ancora stata approvata in via definitiva. Le opposizioni avevano chiesto di bocciare in blocco il provvedimento sostenendo che fosse incostituzionale (le cosiddette "questioni pregiudiziali", cioè richieste di fermarsi prima ancora di entrare nel merito). L'Aula le ha respinte tutte e cinque insieme: 132 voti a favore e 186 contrari. Si è poi passati al primo articolo, che riguarda chi detiene materiale e istruzioni per preparare attentati: tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte e l'articolo 1 è stato approvato con 190 voti favorevoli e 121 contrari. Il resto del testo verrà votato nelle sedute successive.
Nel pomeriggio è scoppiata una lunga lite sulle regole dei lavori. Le opposizioni hanno protestato perché il Governo e la Commissione che controlla i conti pubblici non avevano ancora dato il loro giudizio su tutti gli articoli, fermandosi proprio a quello sulle madri detenute. Chiedevano di non iniziare a votare senza un quadro completo, ma chi presiedeva l'Aula ha deciso di andare avanti lo stesso. In apertura, il Presidente della Camera ha comunicato le dimissioni del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la nomina al suo posto di Alessandro Giuli: le opposizioni hanno chiesto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di venire a spiegare in Aula cosa fosse successo. Sono stati inoltre ricordati tre ex parlamentari da poco scomparsi.
Diversi deputati hanno chiesto la parola su fatti di attualità non in programma. Il Partito Democratico ha denunciato che l'Azerbaijan ha vietato l'ingresso nel Paese a 76 parlamentari europei, fra cui due deputati italiani. Un deputato di Azione ha chiesto che la Presidente del Consiglio riferisca in Aula sul rapporto dell'ex premier Mario Draghi sulla competitività dell'Unione Europea. Infine, Cinque Stelle, Sinistra e Partito Democratico hanno chiesto una comunicazione immediata dei Ministri della Salute e dell'Interno (cioè una loro spiegazione urgente all'Aula) sulle aggressioni a medici e infermieri avvenute in quelle ore in Puglia e in Campania.
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