Seduta n. 63 del Senato della Repubblica, 02/05/2023.
Argomenti: proprietà intellettuale, contraffazione, ecomafie, rifiuti, made in Italy.
Il Senato ha approvato due provvedimenti: la riforma del codice della proprietà industriale per proteggere brevetti e marchi italiani dalle contraffazioni, e la ricreazione di una commissione d'inchiesta contro le ecomafie e i traffici di rifiuti. Entrambi i testi hanno ottenuto ampi consensi in aula.
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Il Senato ha affrontato due provvedimenti diversi. Il primo aggiorna le regole che proteggono marchi, brevetti e prodotti tipici italiani, cioè il cosiddetto codice della proprietà industriale (DDL S.411). Serve a difendere il made in Italy dalle imitazioni straniere (i finti "parmesan" o "prosek") e a semplificare le procedure per chi deposita un brevetto. Fa parte degli impegni che l'Italia deve rispettare con il PNRR, il piano finanziato con i fondi europei. Il secondo provvedimento ricrea una commissione di indagine del Parlamento contro le ecomafie e i traffici illeciti di rifiuti (DDL S.536).
Entrambe le leggi sono state approvate. La riforma sui brevetti ha avuto il sì della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) e anche di una parte dell'opposizione (Movimento 5 Stelle e Azione-Italia Viva). Si sono astenuti il Partito Democratico e i Verdi e Sinistra, che la giudicano incompleta. La commissione contro le ecomafie, invece, è stata votata all'unanimità, con maggioranza e opposizione d'accordo. Insieme al testo principale (arrivato dalla Camera) sono state assorbite due proposte gemelle presentate al Senato.
Una senatrice del Partito Democratico ha ricordato in aula Pio La Torre, il politico ucciso dalla mafia a Palermo il 30 aprile 1982 insieme al suo autista Rosario Di Salvo. La Torre fu tra i promotori della legge che introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni ai mafiosi. All'annuncio l'intera assemblea si è alzata in piedi. Una senatrice di Fratelli d'Italia ha tenuto un lungo intervento appassionato sui rifiuti, criticando la frammentazione delle regole regionali e l'opposizione locale alla costruzione di impianti.
Nel dibattito sui brevetti il governo si è preso il merito di tutelare i prodotti agricoli italiani: secondo i dati citati in aula le imprese che investono in ricerca e marchi generano oltre il 52% del PIL, cioè più della metà di tutto quello che il Paese produce in un anno. La Lega ha ricordato la candidatura di Milano a ospitare una sede del tribunale europeo dei brevetti, approvata all'unanimità. È stato citato anche lo scostamento di bilancio da 3,4 miliardi approvato la settimana prima, cioè il permesso a spendere più di quanto le regole europee normalmente consentirebbero, destinato a misure sul lavoro.
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