Seduta n. 62 del Senato della Repubblica, 28/04/2023.
Argomenti: DEF 2023, debito pubblico, PNRR.
Il Senato approva il DEF 2023 con le proposte della maggioranza di centrodestra per autorizzare spesa di 3,4 miliardi a debito destinata a taglio tasse sul lavoro e aiuti alle famiglie. Approvate anche due risoluzioni di indirizzo economico dopo il fallimento del voto alla Camera del giorno precedente.
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Il Senato è tornato a votare il principale documento con cui il Governo fissa i conti pubblici e le sue intenzioni economiche per gli anni successivi (il DEF, cioè il Documento di economia e finanza 2023). Il giorno prima, alla Camera, era successo un fatto senza precedenti: era mancata la maggioranza dei voti necessaria per autorizzare il Governo a spendere circa 3,4 miliardi di euro presi a debito, soldi destinati ad abbassare le tasse sul lavoro e ad aiutare le famiglie con figli. Per quel tipo di voto servono più della metà di tutti i parlamentari, non solo dei presenti, e i deputati della maggioranza non c'erano in numero sufficiente. Per questo il Senato ha rimesso ai voti il documento, leggermente modificato, aggiungendo un riferimento al sostegno alle famiglie.
Il Senato ha approvato entrambe le proposte della maggioranza di centrodestra: quella che autorizza il Governo a fare il debito per tagliare le tasse sul lavoro e aiutare le famiglie (proposta di risoluzione n. 200, 6-00031), approvata con 112 voti a favore e 57 contrari, e quella di indirizzo sull'intero DEF (proposta di risoluzione n. 2, 6-00033), approvata con 112 voti a favore e 56 contrari. Le due proposte alternative presentate dalle opposizioni (una del Terzo Polo, una di Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) sono state respinte automaticamente perché incompatibili con quelle approvate. Nella stessa giornata l'Aula ha anche eletto, con voto segreto, due nuovi membri di organi di vertice della giustizia amministrativa e della Corte dei conti.
Il dibattito è stato molto teso. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha chiesto scusa agli italiani per il pasticcio del giorno prima, definendolo un "incidente" senza conseguenze politiche, e ha rivendicato i risultati economici del Governo. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra), insieme al Terzo Polo (Azione e Italia Viva), hanno invece parlato di una maggioranza divisa e incapace, accusandola di tagliare la sanità e di mettere a rischio la credibilità dell'Italia in Europa. Durante una votazione c'è stato un errore tecnico: il sistema era stato impostato per errore sul voto segreto invece che su quello palese, e si è dovuto rivotare. Il Senato ha poi ricordato con un minuto di silenzio il senatore Andrea Augello, morto poche ore prima.
A margine dei lavori, il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) è intervenuto su un tema diverso: alcune recenti decisioni dei giudici che hanno scagionato ufficiali dei carabinieri accusati in passato e l'assoluzione dell'ex senatore Marcello Dell'Utri, chiedendo che si accertino le responsabilità di chi aveva mosso quelle accuse. Nei discorsi sono tornati spesso anche i nodi del PNRR, il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea, con la maggioranza che assicura di voler usare tutte le risorse e le opposizioni che temono il contrario, e il tema del debito pubblico italiano, su cui il Senato ha discusso la sua sostenibilità futura.
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