Seduta n. 265 della Camera dei Deputati, 19/03/2024.
Argomenti: codice della strada, sensori angolo cieco, attentati in Sardegna, libertà di stampa.
La Camera ha discusso della riforma del codice della strada esaminando articoli sulla sicurezza stradale, con le opposizioni che hanno chiesto l'obbligo di sensori per i camion. Nel corso della seduta sono stati affrontati anche temi di sicurezza in Sardegna, condizioni carcerarie e libertà di espressione.
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La giornata è stata dedicata soprattutto alla riforma del codice della strada, cioè le regole su come si guida e si circola in Italia (DDL 1435). I deputati hanno esaminato e votato un articolo alla volta, dal numero 16 al 35. Le opposizioni hanno chiesto con insistenza una regola precisa: obbligare anche i camion e i mezzi pesanti che già circolano a montare sensori che segnalano l'"angolo cieco", cioè la zona che il camionista non riesce a vedere e dove ogni anno muoiono circa 200 tra ciclisti e pedoni. In mattinata il Governo aveva risposto in aula a una serie di domande dei deputati su povertà minorile, condizioni di un detenuto malato a Parma, querele contro i giornalisti e la sospensione di uno studente a Modena. Nel pomeriggio si è anche iniziato a discutere un decreto sulle elezioni del 2024 (DDL 1780).
La riforma del codice della strada non è stata approvata in via definitiva: si è solo andati avanti nell'esame, e si finirà in un'altra seduta. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha respinto le proposte delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, e i centristi di Azione e +Europa), comprese quelle sui sensori per i camion. Sono stati invece approvati, uno dopo l'altro, gli articoli del testo proposto dal Governo (articoli 17, 18, 19 e via via fino al 34). Su tutto questo si sono tenute 79 votazioni nel corso della giornata. Il decreto sulle elezioni è ancora all'inizio del suo percorso e sarà votato in seguito.
Due deputate della Sardegna e un collega del Partito Democratico hanno chiesto al Ministro dell'Interno di venire urgentemente a riferire in aula su un attentato a Ottana e su una serie di intimidazioni contro i sindaci sardi (auto incendiate, minacce, colpi di pistola). Nelle domande del mattino, una deputata di Forza Italia ha descritto in modo crudo le condizioni di salute di un detenuto anziano e gravemente malato a Parma, chiedendo più attenzione. Le opposizioni hanno protestato per il caso di uno studente di Modena sospeso dodici giorni per un'intervista critica verso la sua scuola, poi annullata. A fine giornata sono stati commemorati don Peppe Diana, prete ucciso dalla camorra trent'anni prima, e il patriota toscano Filippo Mazzei.
Alla fine della seduta è stato pubblicato il testo del discorso che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe pronunciato il giorno dopo, prima del vertice dei capi di governo europei a Bruxelles (Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea). Nel testo si parla del sostegno all'Ucraina, della guerra tra Israele e Hamas, di spese per la difesa europea, dell'ingresso di nuovi Paesi nell'Unione Europea e del controllo dell'immigrazione attraverso accordi con Paesi come Tunisia ed Egitto. Si è discusso anche delle proteste degli agricoltori e delle regole europee sull'agricoltura.
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