Seduta n. 63 della Camera dei Deputati, 06/03/2023.
Argomenti: Qatargate, ricostruzione terremoti, superbonus, protezione civile, corruzione.
La Camera ha discusso lo scandalo Qatargate e una legge per accelerare la ricostruzione nelle zone terremotate, ma senza arrivare a votazioni definitive. Le opposizioni hanno criticato la gestione del tema corruttivo e l'esclusione del superbonus dalle zone colpite dai sismi.
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La giornata è stata dedicata a due discussioni, ma senza decisioni finali. Al mattino, la maggioranza di centrodestra ha portato in aula una proposta sullo scandalo "Qatargate" (la presunta corruzione di alcuni eurodeputati da parte di Qatar e Marocco), in cui sono coinvolti anche alcuni italiani di area di sinistra (mozione del centrodestra, n. 1-00071). Il testo chiede al Governo di sostenere la lotta alla corruzione in Europa e di costituirsi parte civile, cioè di partecipare al processo penale belga come parte danneggiata. Nel pomeriggio si è discusso di una legge per accelerare la ricostruzione delle zone colpite dai terremoti, in particolare quello dell'Aquila del 2009 e quello del Centro Italia del 2016, e per rafforzare la protezione civile (disegno di legge A.C. 930).
In pratica, nulla è stato deciso oggi. Tutte e due le discussioni si sono fermate alla fase iniziale, quella in cui i gruppi espongono le loro posizioni, e il voto vero e proprio è stato rinviato a una seduta successiva. Quindi nessuna nuova legge è entrata in vigore in questa giornata. Sulla proposta riguardante il "Qatargate", la maggioranza di centrodestra ha accusato la sinistra europea, mentre le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Cinque Stelle) pur condannando i fatti hanno criticato la scelta di portare il tema in aula, ritenendola una mossa politica. Sulla legge per la ricostruzione, la maggioranza l'ha difesa come un passo avanti; il PD e i Cinque Stelle l'hanno bocciata, soprattutto perché esclude il superbonus (l'incentivo edilizio con sconti molto alti) dalle case dei comuni terremotati. Azione e Italia Viva, pur all'opposizione, hanno annunciato voto favorevole.
La seduta si è aperta con il ricordo del senatore Bruno Astorre, segretario del Partito Democratico del Lazio, scomparso pochi giorni prima: deputati di maggioranza e opposizione ne hanno commemorato la figura. Sul terremoto, più volte è stato citato il dato sui ritardi: a quattordici anni dal sisma dell'Aquila la ricostruzione è ferma a circa metà. Un deputato del PD, già sindaco di un comune marchigiano colpito dal sisma, ha raccontato in prima persona la difficoltà delle famiglie che rischiano di non poter ricostruire la casa proprio a causa dei tagli al superbonus.
Il PD ha riportato in aula altri temi che chiede di affrontare con urgenza: la siccità, il salario minimo (una paga oraria minima fissata per legge), la sicurezza sul lavoro e la cancellazione del reddito di cittadinanza. È stata inoltre annunciata per il giorno seguente una comunicazione immediata in aula del Ministro dell'Interno Piantedosi sul naufragio di migranti avvenuto a Cutro, in Calabria, fatto su cui le opposizioni hanno chiesto chiarimenti. Azione e Italia Viva hanno infine sollecitato il Ministro Salvini a nominare in fretta i commissari per le grandi opere pubbliche ancora in attesa.
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