Seduta n. 211 della Camera dei Deputati, 07/12/2023.
Argomenti: Made in Italy, guide turistiche, marchi italiani, PNRR.
Camera approva la legge sul Made in Italy con il centrodestra favorevole e le opposizioni contrarie, sottolineando mancanza di risorse concrete. Approvata anche la legge sulle guide turistiche con consenso più ampio, che introduce esame e elenco nazionale per regolamentare la professione.
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La giornata ha riguardato due proposte di legge molto diverse. La prima è il cosiddetto "Made in Italy" (DDL 1341): un pacchetto del Governo di centrodestra che raccoglie tante misure per sostenere i prodotti e i marchi italiani, dalla moda al cibo, fino a un nuovo liceo dedicato e a un grande fondo pubblico per le imprese. La seconda è una legge che mette ordine nella professione di guida turistica (DDL 1556), già approvata dal Senato. Questa seconda legge serviva da anni e rientra tra gli impegni che l'Italia ha preso con l'Europa per ricevere i fondi del PNRR (il piano di aiuti europei post-pandemia).
La Camera ha approvato in via definitiva, per quanto riguarda il suo passaggio, la legge sul Made in Italy (DDL 1341): ha votato a favore la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), mentre le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) hanno votato contro. La Camera ha poi approvato anche la legge sulle guide turistiche (DDL 1556): qui il consenso è stato più ampio, con il voto favorevole del centrodestra, di Italia Viva e di Azione, e l'astensione (cioè il non schierarsi né a favore né contro) di Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra. Questa legge crea un esame e un elenco nazionale per fare la guida turistica, validi in tutta Italia, e introduce sanzioni contro chi esercita senza autorizzazione.
Sul Made in Italy lo scontro è stato netto: le opposizioni hanno parlato di una legge piena di annunci ma con pochi soldi veri, accusando il Governo di spostare risorse da un fondo all'altro senza aggiungerne di nuove. La maggioranza ha replicato difendendo il valore del marchio Italia e del nuovo fondo pubblico. Sulle guide turistiche, invece, anche le opposizioni hanno riconosciuto che la legge era attesa e utile, pur lamentando che tutte le loro proposte di modifica sono state respinte. Un deputato della Sinistra ha protestato perché il Governo ha bocciato la sua richiesta di limitare i grandi concerti al Circo Massimo di Roma, ricordando le scosse avvertite dagli abitanti durante un concerto dell'estate precedente.
Nel dibattito sono tornati alcuni temi di attualità economica: il futuro delle acciaierie ex Ilva di Taranto, gli incentivi alle imprese (il piano "Industria 4.0") e la candidatura, poi fallita, di Roma a ospitare l'Expo 2030. Diversi interventi hanno ricordato quanto pesa il turismo per l'Italia: vale circa il 13% del PIL (il PIL è il valore di tutto ciò che il Paese produce in un anno), un peso enorme che secondo molti deputati meriterebbe una strategia più solida. La Ministra del Turismo è rimasta in Aula per tutta la discussione sulle guide, cosa che diversi parlamentari, anche dell'opposizione, hanno apprezzato.
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