Seduta n. 212 della Camera dei Deputati, 12/12/2023.
Argomenti: decreto Anticipi, vertice europeo, politiche di bilancio, spiamento giornalisti.
La Camera esamina il decreto Anticipi con misure su pensioni, fisco e trasporti, mentre la Presidente Meloni presenta la posizione italiana al vertice europeo di Bruxelles su bilancio, Ucraina e Medio Oriente.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata ha avuto due grandi temi. Al mattino i deputati hanno iniziato a esaminare un decreto del Governo, il cosiddetto decreto Anticipi (DDL 1601), già approvato dal Senato. È un provvedimento che mette insieme molte misure diverse: l'aumento anticipato delle pensioni per recuperare l'inflazione, lo spostamento in avanti di alcune scadenze fiscali per chi ha la partita IVA, più soldi per il trasporto pubblico locale, fondi per gli alloggi degli studenti universitari e aiuti agli enti locali. Nel pomeriggio è arrivata in aula la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per spiegare la posizione dell'Italia prima del vertice dei capi di governo europei del 14 e 15 dicembre a Bruxelles (Bruxelles è la città dove ha sede l'Unione Europea).
Sul decreto Anticipi non si è ancora votato. Il Governo ha chiesto un voto di fiducia, cioè ha legato l'approvazione del testo alla propria sopravvivenza, e il voto vero è stato rinviato al giorno successivo. Dopo il discorso della Presidente del Consiglio, invece, l'aula ha votato sette documenti di indirizzo (le risoluzioni) con cui ogni schieramento dice al Governo cosa fare al vertice europeo. È stata approvata quella della maggioranza di centrodestra (Risoluzione 6-00073). Delle proposte delle opposizioni sono passate solo le parti su cui il Governo era d'accordo, mentre il resto è stato respinto: riguardavano i testi di Italia Viva (6-00072), del Partito Democratico (6-00074) e di Azione (6-00075). Sono state invece bocciate per intero quelle di Alleanza Verdi e Sinistra (6-00076), del Movimento 5 Stelle (6-00077) e di +Europa (6-00078).
Nel discorso sull'Europa la Presidente del Consiglio ha difeso i conti pubblici italiani e ha annunciato un risultato nella trattativa sulle nuove regole di bilancio europee: per qualche anno gli interessi sui debiti contratti per investimenti su ambiente, digitale e difesa peseranno meno nel conteggio. Ha poi ribadito il sostegno all'Ucraina, parlato della crisi in Medio Oriente e difeso l'accordo con l'Albania sui migranti. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione, +Europa e Sinistra) hanno protestato a lungo perché il Governo ricorre molto spesso alla fiducia, lasciando poco spazio al dibattito in aula. Un deputato del Movimento 5 Stelle ha chiesto al Governo di venire a chiarire se l'Italia stia spingendo a Bruxelles per una legge che consentirebbe di spiare i giornalisti.
I deputati hanno ricordato due persone scomparse: l'ex parlamentare e ambientalista Massimo Scalia, primo presidente della commissione che si occupa di ecomafie, e il cantante e politico piemontese Gipo Farassino, a dieci anni dalla morte. Nelle discussioni sul decreto Anticipi le opposizioni hanno criticato in particolare lo sconto di circa 450 milioni di euro concesso alle grandi aziende dell'energia (che secondo loro avevano guadagnato molto durante la crisi dei prezzi) e un taglio di 350 milioni al fondo per le persone con disabilità. La maggioranza ha invece sottolineato il raddoppio del bonus per le visite dallo psicologo e la fine dell'obbligo, per le piccole partite IVA, di pagare in anticipo una parte delle tasse a novembre.
Seduta precedente: n. 211 del 07/12/2023 · Seduta successiva: n. 213 del 13/12/2023