Senato, seduta n. 121 del 7 novembre 2023: Covid-19, Acciaierie d'Italia, alluvioni Toscana Veneto

Seduta n. 121 del Senato della Repubblica, 07/11/2023.

Argomenti: Covid-19, Acciaierie d'Italia, alluvioni Toscana Veneto, commissione inchiesta pandemia.

Il Senato ha discusso la gestione della pandemia Covid e ha respinto i ricorsi sulla commissione d'inchiesta parlamentare. Ampio dibattito anche sulla crisi dell'acciaieria di Taranto e sugli aiuti per il maltempo in Toscana e Veneto.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 7 novembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per le nove vittime del maltempo che ha colpito la Toscana e il Veneto il 2 novembre. Diversi senatori, di maggioranza e di opposizione, hanno chiesto allo Stato di investire di più nella prevenzione del rischio di frane e alluvioni, invece di limitarsi a contare i danni dopo. Il governo aveva annunciato i primi 300 milioni di euro di aiuti per le zone colpite. Subito dopo, il tema centrale della giornata è stata la crisi dell'ex ILVA, la grande acciaieria di Taranto oggi chiamata Acciaierie d'Italia. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) hanno chiesto al governo conto delle sue scelte sull'azienda, che impiega migliaia di lavoratori ed è in grave difficoltà economica.

Cosa hanno deciso

Su una questione tecnica, l'Aula ha autorizzato il Senato a difendersi davanti alla Corte costituzionale, a fianco della Camera dei deputati, in una causa tra organi dello Stato. Il punto più atteso era però il voto sulla proposta di creare una commissione d'inchiesta parlamentare sulla gestione della pandemia di Covid (DDL S.790). Una commissione d'inchiesta è un gruppo di parlamentari che indaga su un fatto di interesse pubblico. Le opposizioni avevano presentato tre richieste di bloccare subito la legge, sostenendo che fosse incostituzionale perché esclude dall'indagine l'operato delle Regioni. Il Senato ha respinto queste tre richieste, quindi l'esame della legge va avanti. La discussione vera e propria sulla legge è stata rinviata al giorno dopo.

Momenti notevoli

Sull'ex ILVA il governo ha risposto attraverso una sottosegretaria, perché il ministro competente, Raffaele Fitto, non era presente: le opposizioni hanno protestato con forza, parlando di "fuga dalle responsabilità". Il governo ha replicato di voler garantire la continuità dell'azienda e la riduzione dell'inquinamento, ma il Partito Democratico non si è detto soddisfatto e ha minacciato nuove iniziative, fino a rivolgersi alla Corte dei conti. Sulla commissione Covid lo scontro è stato netto: per le opposizioni la commissione serve solo a "fare un processo politico" agli ex governi di centrosinistra, mentre il centrodestra e Italia Viva hanno difeso l'idea, ricordando che il Parlamento ha già istituito quasi cento commissioni simili. Più volte è stato citato il presidente della Repubblica Mattarella, che aveva avvertito di non confondere il lavoro del Parlamento con quello dei giudici.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta, una senatrice del Partito Democratico ha criticato la decisione del Comune di Torino di non intitolare una strada a Nilde Iotti, prima donna a presiedere la Camera dei deputati. Un senatore di Fratelli d'Italia ha invece ricordato i ragazzi di Trieste uccisi negli scontri del novembre 1953, settant'anni prima, quando la città chiedeva di tornare all'Italia. In chiusura sono stati annunciati anche due interrogazioni del Partito Democratico al governo: una sulla telefonata in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era stata ingannata da due comici russi che si fingevano un dirigente dell'Unione Africana (interrogazione 3-00774), e una sulla crisi dello storico marchio di moda "La Perla" di Bologna (interrogazione 3-00775).

Tutte le votazioni della seduta

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