Senato, seduta n. 18 del 14 dicembre 2022: consiglio europeo, riorganizzazione ministeri

Seduta n. 18 del Senato della Repubblica, 14/12/2022.

Argomenti: consiglio europeo, riorganizzazione ministeri, caro energia.

Il Senato approva l'indirizzo della premier Meloni per il vertice europeo su Ucraina, energia e immigrazione, e approva definitivamente la riorganizzazione dei ministeri con i nuovi nomi, tra cui Ambiente e sicurezza energetica. Le opposizioni criticano la cancellazione di termini come transizione ecologica.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 14 dicembre 2022 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ha avuto due grandi temi. Al mattino la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è andata in Senato a spiegare cosa avrebbe detto il giorno dopo al vertice dei capi di governo europei (il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre, a Bruxelles, la città dove ha sede l'Unione Europea). Si è parlato di guerra in Ucraina, del caro energia, di immigrazione, dei rapporti con i Paesi dell'Africa e dei Balcani, e della repressione delle proteste in Iran. Al pomeriggio il Senato ha discusso una legge del Governo che cambia i nomi e l'organizzazione di alcuni ministeri (la conversione del decreto-legge 173/2022, DDL S.393).

Cosa hanno deciso

Sul discorso della presidente Meloni, il Senato ha approvato le richieste di indirizzo presentate dalla maggioranza di centrodestra e quella del Partito Democratico, mentre ha respinto le richieste del Movimento 5 Stelle e di Sinistra-Verdi. In pratica l'aula ha dato alla premier il via libera a sostenere quella linea al vertice europeo. Nel pomeriggio è stata approvata in via definitiva la legge che ribattezza cinque ministeri: per esempio lo Sviluppo economico diventa Imprese e made in Italy, la Transizione ecologica diventa Ambiente e sicurezza energetica, l'Istruzione diventa Istruzione e merito. Le opposizioni hanno votato contro, accusando il Governo di cancellare parole importanti come "transizione ecologica" e "mobilità sostenibile".

Momenti notevoli

C'è stato un errore di voto: il gruppo di Azione-Italia Viva si è accorto di aver votato per sbaglio contro una proposta che voleva sostenere, e il presidente ha annullato e rifatto la votazione. La replica della premier ha alzato i toni: una senatrice del Movimento 5 Stelle si è detta "scioccata", con richiami all'ordine in aula. Matteo Renzi (Italia Viva) ha contestato l'idea che con l'Italia "si riparta da zero", ricordando il ruolo avuto dal governo di Mario Draghi. Sul fronte concreto, le opposizioni hanno strappato un impegno scritto: entro due mesi il Governo dovrà valutare di ricreare le squadre speciali che si occupano di frane, alluvioni e messa in sicurezza delle scuole.

Altri temi toccati durante la giornata

Più volte è tornato lo scandalo di corruzione scoppiato in quei giorni al Parlamento europeo (il cosiddetto "Qatargate"), citato sia dalla maggioranza sia dalle opposizioni. Un senatore del Partito Democratico ha sollevato un dubbio, condiviso al di là degli schieramenti, su una parte della legge che affida a una sola persona sia il controllo sui servizi di sicurezza (i servizi segreti) sia la difesa informatica del Paese. Altri hanno criticato lo spostamento della Protezione civile fuori da Palazzo Chigi e la nuova denominazione del ministero che si occupa di famiglia, natalità e pari opportunità.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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