Senato, seduta n. 256 del 23 dicembre 2024: legge di bilancio 2025, riforma procedura legislativa

Seduta n. 256 del Senato della Repubblica, 23/12/2024.

Argomenti: legge di bilancio 2025, riforma procedura legislativa, sanità pubblica.

Il Senato avvia l'esame della legge di bilancio 2025 già approvata dalla Camera. Le opposizioni protestano contro le modalità di approvazione della manovra, ritenute insufficientemente democratiche.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 23 dicembre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Si è trattato di una seduta molto breve, durata meno di mezz'ora, quasi tutta dedicata a un passaggio tecnico. Il Senato ha fatto partire ufficialmente il proprio esame della legge di bilancio per il 2025, cioè la "manovra", la legge con cui lo Stato decide ogni anno come incassare e come spendere i soldi pubblici (DDL 1330). Il testo arrivava già approvato dalla Camera e veniva affidato alla commissione che si occupa di bilancio per il lavoro vero e proprio. Diversi senatori delle opposizioni hanno colto l'occasione per protestare, non tanto contro i contenuti, quanto contro il modo in cui la manovra viene approvata.

Cosa hanno deciso

In questa seduta non è stato deciso nulla nel merito: non ci sono state votazioni sulla manovra. È stato solo approvato il verbale della seduta precedente e avviato il percorso del testo in commissione. La protesta delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Italia Viva) ruotava attorno a un punto: da diversi anni la legge di bilancio viene esaminata davvero in una sola delle due Camere, mentre l'altra la riceve quando ormai non si può più cambiare. Un senatore di Italia Viva ha proposto due possibili soluzioni: o il Parlamento approva o respinge la manovra senza poterla modificare, come avviene per i trattati internazionali, oppure si vieta al Governo di presentare nuove modifiche dopo aver depositato il testo. Un senatore dei Cinque Stelle ha proposto invece di esaminarla nelle due Camere riunite insieme. La maggioranza di centrodestra non ha risposto nel merito in aula.

Momenti notevoli

Un senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha cambiato argomento per ricordare un vecchio caso giudiziario: il processo a Matteo Salvini, all'epoca ministro dell'interno, per la gestione degli sbarchi dei migranti dalla nave Open Arms nel 2020. Salvini è stato poi assolto, e Gasparri ha rivendicato di aver avuto ragione fin dall'inizio quando, da presidente della commissione competente, aveva proposto di non far processare il ministro. Un senatore del Partito Democratico, Francesco Boccia, ha replicato difendendo la separazione tra politica e magistratura e ha attaccato la manovra, sostenendo che riduce la spesa per la sanità ai livelli più bassi degli ultimi quindici anni. Ha chiesto al presidente del Senato di mettere finalmente mano alla riforma delle regole con cui si scrive il bilancio.

Altri temi toccati durante la giornata

Insieme alla seduta sono stati pubblicati, come ogni volta, molti documenti formali che non sono stati discussi in aula: presentazione di nuove proposte di legge, comunicazioni del Governo e una lunga serie di interrogazioni, cioè domande scritte che i senatori rivolgono ai ministri per avere chiarimenti. Tra i temi sollevati in queste domande: la chiusura di una strada statale franata in Toscana, i tagli ai treni ad alta velocità tra Roma e Genova, la riapertura del tunnel di Tenda al confine con la Francia, le disuguaglianze tra Regioni nel fascicolo sanitario elettronico e i conti in perdita degli studi cinematografici di Cinecittà. Sono richieste di chiarimento al Governo, senza alcuna decisione presa.

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