Senato, seduta n. 255 del 18 dicembre 2024: vertice europeo, PNRR, centri in Albania
Seduta n. 255 del Senato della Repubblica, 18/12/2024.
Argomenti: vertice europeo, PNRR, centri in Albania, agricoltura e Mercosur, sicurezza caccia.
Il Senato ha approvato l'indirizzo della maggioranza per il vertice europeo di Bruxelles affrontando guerra, immigrazione e futuro dell'UE. Nel pomeriggio è stata convertita in legge definitiva la norma del Governo su lavoro, scuola, università e ricerca collegata ai fondi PNRR.
Sintesi AI della seduta
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Senato - seduta del 18 dicembre 2024 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
La giornata ha avuto due grandi temi. Al mattino il Senato ha discusso quello che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni andava a dire al vertice dei capi di governo europei del 19 e 20 dicembre, a Bruxelles (la città dove ha sede l'Unione Europea). Si è parlato soprattutto di guerra in Ucraina, di Medio Oriente, della caduta del regime di Assad in Siria, di immigrazione e del futuro dell'Europa. Al pomeriggio è stata approvata in via definitiva una legge che riguarda lavoro, università, ricerca e scuola, collegata ai fondi europei del PNRR (il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea dopo la pandemia).
Cosa hanno deciso
Sul discorso europeo, l'aula ha approvato il documento di indirizzo della maggioranza di centrodestra (una proposta di risoluzione, cioè un testo con cui il Parlamento dice al Governo che linea tenere; risoluzione n. 1). Approvato quel testo, gli altri cinque presentati dalle opposizioni sono caduti automaticamente. La presidente Meloni ha spiegato la sua linea: niente obblighi rigidi solo sull'auto elettrica, sì al via libera all'accordo commerciale con il Sudamerica (chiamato Mercosur) solo se ci saranno tutele per gli agricoltori italiani, difesa dei centri per migranti in Albania e nessun imbarazzo per i buoni rapporti con l'imprenditore americano Elon Musk. Nel pomeriggio è stata convertita definitivamente in legge una norma urgente del Governo (DDL 1323) su lavoro, scuola, università e ricerca. Tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state bocciate.
Momenti notevoli
Il dibattito è stato molto acceso. Il Movimento 5 Stelle ha accusato il Governo di favorire le banche e di non condannare con chiarezza il primo ministro israeliano Netanyahu, contro cui un tribunale internazionale ha emesso un mandato di cattura. La presidente Meloni ha risposto a muso duro, difendendo le proprie scelte e citando i costi del superbonus edilizio dei governi precedenti. Mentre interveniva il Movimento 5 Stelle, la presidente Meloni ha lasciato l'aula per partire verso il vertice europeo, e l'opposizione l'ha contestata. Renzi (Italia Viva) le ha proposto, con tono ironico, di trasformare i centri in Albania in carceri per detenuti albanesi. Un senatore ha avuto un malore in aula per un calo di zuccheri ed è poi tornato a scusarsi.
Altri temi toccati durante la giornata
A fine seduta, un senatore del Partito Democratico ha chiesto al Governo di fermare la chiusura di diversi uffici postali a Torino, che colpisce soprattutto le persone più fragili. Una senatrice del Movimento 5 Stelle ha denunciato la mancanza di regole sulla sicurezza nella caccia, dopo un incidente mortale in Sardegna in cui sono morti due ragazzi di ventotto anni. Sul testo del pomeriggio, le opposizioni hanno lamentato di non aver avuto il tempo di esaminarlo davvero: è arrivato dalla Camera e il Senato ha potuto solo approvarlo così com'era, senza poterlo modificare.