Senato, seduta n. 111 del 10 ottobre 2023: conflitto israelo-palestinese, terrorismo Hamas

Seduta n. 111 del Senato della Repubblica, 10/10/2023.

Argomenti: conflitto israelo-palestinese, terrorismo Hamas, diritto di difesa, corridoi umanitari, evacuazione italiani.

Il Senato ha discusso l'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. Approvate tre mozioni di maggioranza, opposizioni e terzo polo con condanna del terrorismo, sostegno a Israele e impegno per la protezione dei civili. Intervento del ministro Tajani sugli aiuti agli italiani evacuati.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 10 ottobre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Tutta la seduta è stata dedicata a un solo tema: l'attacco compiuto da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023. Il Senato ha discusso tre documenti diversi, chiamati mozioni, cioè testi con cui l'aula chiede ufficialmente al Governo di seguire una certa linea. C'era la mozione della maggioranza di centrodestra (Mozione 75), quella delle opposizioni di centrosinistra, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra (Mozione 76), e quella del terzo polo, Azione e Italia Viva (Mozione 77). Tutti i partiti hanno condannato senza riserve l'attacco di Hamas, definito un atto di terrorismo, e hanno espresso solidarietà a Israele.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato tutte e tre le mozioni. Su un punto soltanto i partiti si sono divisi: un passaggio della mozione delle opposizioni che attribuiva responsabilità anche al Governo israeliano per l'allargamento degli insediamenti dei coloni in Cisgiordania. Il Governo era contrario a quel passaggio, così è stato votato a parte e respinto, mentre il resto del testo è stato approvato. Il punto comune a tutte le mozioni è chiaro: condanna del terrorismo di Hamas, sostegno al diritto di Israele a difendersi nel rispetto delle regole internazionali, richiesta di liberare gli ostaggi e di aprire corridoi umanitari per i civili palestinesi. Resta anche l'obiettivo di lungo periodo dei "due popoli, due Stati", cioè uno Stato israeliano e uno palestinese che convivano in pace. Il resoconto ufficiale non riporta il numero esatto dei voti.

Momenti notevoli

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto per aggiornare i senatori sulla situazione. Ha spiegato che in Israele vivono circa 18.000 italiani e che il Governo stava riportando a casa con voli militari e privati le circa mille persone bloccate sul posto. Ha anche annunciato una missione in Egitto per cercare di evitare che la guerra si allargasse ai Paesi vicini, soprattutto il Libano, dove sono presenti oltre mille militari italiani in una missione di pace dell'ONU. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha riferito di aver telefonato al presidente del Parlamento israeliano e ha annunciato che la bandiera di Israele sarebbe stata proiettata sulla facciata del Senato come segno di solidarietà.

Altri temi toccati durante la giornata

Pur condannando tutti l'attacco, i partiti hanno discusso anche delle cause profonde del conflitto. Le opposizioni di centrosinistra e il Movimento 5 Stelle hanno insistito sulla necessità di proteggere i civili di Gaza e hanno criticato il Governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu. La maggioranza di centrodestra e il terzo polo hanno messo l'accento soprattutto sulla difesa di Israele e sul pericolo del terrorismo anche per l'Occidente. Le opposizioni hanno lamentato che non sia stato possibile arrivare a un testo unico condiviso da tutti, mentre la maggioranza ha sottolineato che alla fine ciascun gruppo ha votato anche i testi degli altri.

Tutte le votazioni della seduta

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