Seduta n. 509 della Camera dei Deputati, 11/07/2025.
Argomenti: riforma fiscale inflazione, Leonardo Campania stabilimenti, cybersicurezza Israele, norme mancia Sicilia.
Seduta breve incentrata su cinque interpellanze urgenti: critica della riforma fiscale, stabilimenti Leonardo in Campania, sanzioni Ivass annullate, accordi cybersicurezza con Israele e leggi siciliane senza trasparenza. Opposizioni insoddisfatte, governo ribatte difendendo le scelte.
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La seduta, breve (poco più di un'ora), è stata dedicata a cinque "interpellanze urgenti": richieste formali con cui i deputati chiedono ai ministri spiegazioni su questioni che ritengono importanti. I temi affrontati sono stati cinque. Primo, l'effetto distorsivo della riforma fiscale del 2025: per le opposizioni di centrosinistra (Cinque Stelle), l'aumento dell'inflazione spinge gli stipendi dentro scaglioni Irpef più alti, facendo pagare più tasse a operai e impiegati anche se il loro potere d'acquisto reale non cresce (interpellanza 2-00649). Secondo, il futuro degli stabilimenti Leonardo in Campania (Pomigliano d'Arco, Nola, Giugliano, Bacoli e Napoli): i sindacati e i Cinque Stelle temono che l'azienda, controllata in parte dallo Stato, stia spostando le produzioni verso il Nord e verso l'estero (2-00653). Terzo, una segnalazione di Forza Italia sulle sanzioni che l'Ivass (l'autorità che controlla le compagnie assicurative) aveva dato agli ex amministratori della compagnia veronese Cattolica Assicurazioni e che il Consiglio di Stato ha annullato, lasciando senza risposta i piccoli risparmiatori che avevano perso soldi (2-00652). Quarto, ancora i Cinque Stelle: chiedono se il Governo abbia firmato accordi sulla cybersicurezza (la difesa dei dati e dei sistemi informatici) con il Governo israeliano, considerato il contesto della guerra a Gaza (2-00654). Quinto, il Partito Democratico contesta il Governo per non aver portato davanti alla Corte Costituzionale alcune leggi della Regione Sicilia che assegnerebbero contributi pubblici a singole associazioni e comuni amici, senza criteri trasparenti (le cosiddette "norme mancia") (2-00655).
In questa seduta non è stato deciso nulla di vincolante. Le interpellanze urgenti sono uno strumento di controllo: il Governo deve rispondere in Aula, e poi chi ha presentato la domanda dichiara se è soddisfatto o no. Tutte e tre le opposizioni (Cinque Stelle e Partito Democratico) si sono dichiarate insoddisfatte. L'unica deputata che si è detta soddisfatta è stata quella di Forza Italia, pur chiedendo più vigilanza sull'Ivass. Il Governo, attraverso il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Lega) e la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano (Forza Italia), ha difeso le proprie scelte: ha rivendicato la riduzione delle tasse sui redditi medio-bassi, ha assicurato che Leonardo non chiuderà nessuno stabilimento campano, ha confermato che esiste un negoziato di cooperazione con Israele sulla cybersicurezza ma è stato sospeso dopo l'inizio della guerra del 7 ottobre 2023, e ha spiegato che la decisione di non impugnare le leggi siciliane è del Consiglio dei Ministri nel suo complesso e si basa sugli impegni della Regione a fare meglio in futuro.
Il momento più acceso è arrivato con la quarta interpellanza, sulla cybersicurezza con Israele. Il deputato Cinque Stelle che l'ha presentata ha protestato perché in Aula non era presente né la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni né il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano (che si occupa direttamente di servizi e sicurezza), bensì la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento. Ha paragonato la situazione a chiamare un idraulico per una perdita d'acqua e vedersi mandare un gommista, accusando il Governo di mancanza di rispetto verso il Parlamento. La replica si è poi trasformata in una contestazione politica al Governo italiano per i suoi rapporti con il Governo israeliano di Netanyahu, in piena guerra a Gaza. La deputata del Partito Democratico ha invece collegato il caso siciliano a una telefonata tra il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani e il ministro Roberto Calderoli (Lega), sostenendo che quella telefonata avrebbe bloccato la procedura per portare le leggi davanti alla Corte Costituzionale, e ha annunciato che il PD valuterà anche profili di rilevanza penale a carico del funzionario ministeriale che non ha avviato l'istruttoria.
Sono stati comunicati gli atti formali ricevuti dalla Presidenza nei giorni precedenti: sette nuove proposte di legge presentate da deputati di vari schieramenti (su lavoratori socialmente utili, professione del chinesiologo, una medaglia d'onore per i militari della campagna di Russia 1941-1943, una giornata contro l'inattività giovanile, ricarica elettrica al lavoro, sviluppo delle aree interne); un disegno di legge del Governo, firmato dal Ministro per la pubblica amministrazione, sulla carriera dei dirigenti pubblici (DDL 2511); una richiesta di istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Mario Paciolla, il cooperante italiano trovato morto in Colombia nel 2020 (Doc. XXII n. 45). È stato infine annunciato l'ordine del giorno della seduta successiva di lunedì 14 luglio: il dibattito generale sulla riforma fiscale (C.2384-A), su una mozione delle opposizioni di centrosinistra contro la "povertà lavorativa" (1-00444), su una seconda mozione delle opposizioni che chiede di disdire il Memorandum di cooperazione militare con Israele (1-00465), e su una proposta di legge per istituire una Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi nello svolgimento della loro professione (C.1447).
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