Seduta n. 281 della Camera dei Deputati, 17/04/2024.
Argomenti: PNRR fondi europei, ferrovie Sud, salario minimo, consultori aborto, fusioni comuni.
La Camera ha discusso il decreto del Governo sul PNRR per modernizzare l'Italia con fondi europei. Le opposizioni hanno protestato contro i tagli alle ferrovie del Sud e alla sanità, e contro l'assenza di un salario minimo. Il voto finale è stato rinviato al giorno successivo.
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La giornata è stata quasi tutta dedicata a un decreto del Governo sul PNRR, cioè il piano con cui l'Italia spende i fondi europei per modernizzare il Paese (la proposta tecnica si chiama DDL 1752). I deputati hanno esaminato e votato moltissimi "ordini del giorno", cioè brevi richieste con cui si chiede al Governo un impegno su un tema specifico. La maggioranza di centrodestra ha difeso il decreto; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione, Italia Viva e +Europa) hanno protestato soprattutto contro i tagli alle ferrovie del Sud, alla sanità e contro la mancata introduzione di un salario minimo per legge.
Nessuna legge è diventata definitiva in questa seduta: il voto finale sul decreto PNRR è stato rinviato al giorno successivo. La Camera ha però approvato e respinto decine di singole richieste al Governo. Un caso ha unito tutti i partiti: una richiesta del deputato Marattin (Italia Viva) di garantire i contributi promessi ai piccoli comuni che si fondono tra loro. Dopo gli appelli trasversali, il Governo ha cambiato idea e ha dato parere favorevole pieno, e la Camera l'ha approvata. È passata anche una richiesta del deputato Pella (Forza Italia) a sostegno dei comuni con meno di 5.000 abitanti. Sono state invece bocciate quasi tutte le richieste delle opposizioni.
Diversi deputati dei Cinque Stelle hanno usato i loro interventi per attaccare il Governo: sul salario minimo, ricordando lo stipendio elevato del presidente del CNEL Renato Brunetta (il CNEL è un organo pubblico che dà pareri su economia e lavoro); sul ponte sullo Stretto, accusato di sottrarre fondi alle ferrovie del Sud; e su una norma che apre i consultori alle associazioni contrarie all'aborto. Nel pomeriggio, durante le domande dirette ai ministri, c'è stato un acceso scontro tra il Partito Democratico e il ministro dell'Istruzione Valditara sul caso della scuola di Pioltello, chiusa per la fine del Ramadan; la Lega ha sostenuto la linea del ministro. Un deputato del PD, Roberto Morassut, ha inoltre ricordato gli ottant'anni del rastrellamento nazista del quartiere Quadraro a Roma.
Nel pomeriggio i ministri hanno risposto a domande dirette dei deputati su temi vari. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha rassicurato sugli sgravi fiscali per chi investe in tecnologia. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha riferito sui 222 milioni di euro restituiti a condannati per disastro ambientale nella Terra dei fuochi. Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha risposto su pesca sportiva, pesticidi e peste suina africana, una malattia che colpisce i maiali e minaccia l'export del settore. Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha illustrato le misure per semplificare la burocrazia.
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