Senato, seduta n. 140 del 21 dicembre 2023: legge di bilancio 2024, cuneo fiscale
Seduta n. 140 del Senato della Repubblica, 21/12/2023.
Argomenti: legge di bilancio 2024, cuneo fiscale, superbonus abitativo, patto di stabilità europeo.
Il Senato ha discusso e votato gli articoli della legge di bilancio 2024, approvando le spese dei vari ministeri. La maggioranza ha difeso la manovra con il taglio del cuneo fiscale e rinnovi contrattuali, mentre le opposizioni l'hanno criticata come ingiusta e senza visione di lungo termine.
Sintesi AI della seduta
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Senato - seduta del 21 dicembre 2023 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
La giornata è stata dedicata interamente alla legge di bilancio per il 2024, cioè la legge che decide come lo Stato incassa e spende i soldi per tutto l'anno successivo (la proposta del Governo, DDL S.926). I senatori hanno discusso a lungo e votato uno per uno gli articoli che riguardano le spese dei vari Ministeri. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha difeso la manovra definendola seria e prudente. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e la Sinistra) l'hanno attaccata duramente, giudicandola senza visione e ingiusta.
Cosa hanno deciso
In questa giornata non c'è stato il voto finale sulla legge, che è arrivato nei giorni successivi: il 21 dicembre l'Aula ha approvato gli articoli sulle spese dei Ministeri (dal numero 90 al 109) e ha respinto quasi tutti gli emendamenti, cioè le proposte di modifica presentate dalle opposizioni. Le misure principali rivendicate dal Governo sono il taglio del cuneo fiscale (circa 10 miliardi, cioè meno tasse e contributi sulle buste paga dei redditi medio-bassi), i soldi per rinnovare i contratti del personale pubblico e della sanità, e aiuti alle madri lavoratrici. Le opposizioni hanno contestato che molte di queste misure valgono solo per il 2024 e che la spesa per la sanità, misurata rispetto al PIL (cioè a tutta la ricchezza che il Paese produce in un anno), in realtà diminuisce.
Momenti notevoli
Lo scontro più acceso ha riguardato il superbonus, l'incentivo per ristrutturare le case: un senatore del Movimento 5 Stelle ha accusato esponenti della maggioranza di averlo usato per le proprie abitazioni e di criticarlo solo ora, scatenando proteste in Aula e i richiami del presidente di turno. Le opposizioni hanno anche denunciato il metodo: la premier Giorgia Meloni aveva annunciato una manovra approvata prima di metà dicembre e senza modifiche, ma le cose sono andate diversamente. Più senatori hanno fatto notare l'assenza in Aula del ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti. Un punto su cui maggioranza e opposizione si sono ritrovate: i 40 milioni di euro che le opposizioni hanno deciso, insieme, di destinare alla lotta contro la violenza sulle donne.
Altri temi toccati durante la giornata
Anche se si parlava di bilancio, molti interventi hanno toccato fatti di attualità. Si è discusso del nuovo Patto di stabilità (le regole europee sui conti pubblici) appena concordato a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea, e del voto della Camera contro la riforma del MES (un fondo europeo di aiuto ai Paesi in crisi). Tornano spesso la crisi dell'Ilva e dei suoi lavoratori, gli scioperi di medici e infermieri per le condizioni del Servizio sanitario pubblico, e il Ponte sullo Stretto di Messina, finanziato secondo le opposizioni togliendo risorse a Sicilia e Calabria. Un senatore di Forza Italia ha aggiornato l'Aula sui rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche venete fallite.