Senato, seduta n. 322 del 1 luglio 2025: separazione carriere magistrati

Seduta n. 322 del Senato della Repubblica, 01/07/2025.

Argomenti: separazione carriere magistrati, Consiglio Superiore Magistratura, indipendenza giudiziaria, riforma costituzionale.

Il Senato ha approvato il primo articolo della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati: giudici e pubblici ministeri diventerebbero due ordini distinti con organi autonomi. L'opposizione ha presentato decine di emendamenti contro il provvedimento, temendo rischi per l'indipendenza della magistratura.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 1 luglio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata in Senato è stata dedicata quasi tutta alla riforma costituzionale della giustizia (DDL S. 1353), già approvata dalla Camera. Il punto centrale è la cosiddetta "separazione delle carriere": oggi i magistrati che giudicano (i giudici) e quelli che accusano (i pubblici ministeri) appartengono allo stesso ordine; con la riforma diventerebbero due gruppi distinti, con concorsi e organi di autogoverno separati. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) si sono opposte con decine di emendamenti, sostenendo che la riforma rischia di mettere i pubblici ministeri sotto il controllo del Governo, oppure di renderli un "super-potere" non controllato. La maggioranza di centrodestra non è quasi intervenuta in Aula. Sono stati anche annunciati due decreti-legge appena emanati dal Governo: uno per sostenere alcune attività produttive (DL 92/2025) e uno con misure urgenti per imprese, infrastrutture, trasporti ed enti locali (DL 95/2025), che il Parlamento dovrà ora convertire in legge entro 60 giorni.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato il primo articolo della riforma della giustizia, quello che modifica la Costituzione introducendo due Consigli superiori della magistratura (uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri). Tutti i tentativi delle opposizioni di modificare l'articolo (ad esempio per mantenere un solo CSM con sezioni distinte, o per scrivere esplicitamente in Costituzione che i magistrati restano "indipendenti e autonomi") sono stati respinti. Alcuni emendamenti sono stati respinti automaticamente perché ne è stato bocciato un altro dal contenuto simile (i regolamenti chiamano questa pratica "canguro": si vota solo una parte dell'emendamento e, se viene respinta, cadono anche gli emendamenti analoghi). La discussione è poi passata all'articolo 2, ma il voto è stato rinviato a una seduta successiva. La riforma deve fare ancora diverse letture in Parlamento e quasi certamente finirà in un referendum confermativo, su cui voteranno tutti i cittadini.

Momenti notevoli

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per dieci persone morte sul lavoro nell'ultima settimana di giugno. Una senatrice del Partito Democratico, Vincenza Rando, ha ricordato la sentenza della Cassazione arrivata poche ore prima, che ha reso definitivo l'ergastolo per Paolo Bellini, condannato per concorso nella strage di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti). La capogruppo dei Cinque Stelle, Maria Domenica Castellone, ha denunciato i roghi di rifiuti tossici nella "Terra dei fuochi" intorno a Napoli, accusando il Governo di non avere ancora attuato le leggi della scorsa legislatura. Un senatore del PD, Michele Fina, ha letto in Aula la lettera scritta dal carcere di Rebibbia da Gianni Alemanno, in cui l'ex sindaco di Roma denuncia il sovraffollamento e il caldo nelle celle. Si è anche acceso uno scontro procedurale: alcuni senatori dell'opposizione hanno chiesto in che modo la presidenza decide quali emendamenti mettere ai voti, accusando di applicare regole non scritte; la vice presidente Licia Ronzulli ha respinto le proteste richiamandosi al regolamento.

Altri temi toccati durante la giornata

Sono stati presentati o assegnati alle commissioni vari progetti di legge: una giornata nazionale contro il "body shaming" cioè la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone (DDL S. 1562, trasmesso dalla Camera), nuove regole sul "pubblico dissenso" davanti alla Corte costituzionale (DDL S. 1563), il riconoscimento giuridico delle "banche del tempo" cioè reti di scambio di servizi tra cittadini (DDL S. 1564), misure per i malati oncologici (DDL S. 1291) e il riconoscimento della "clownterapia" negli ospedali (DDL S. 1458). Sono state inoltre presentate richieste di chiarimenti formali (interrogazioni) ai ministri: un senatore della Lega ha chiesto al Ministro della salute misure contro la dermatite contagiosa che colpisce i bovini in Lombardia, Sardegna e ora in Francia; due senatori dei Cinque Stelle hanno chiesto al Ministro dell'economia chiarimenti su prestiti garantiti dallo Stato a società dell'imprenditore Stefano Ricucci tramite la Banca Progetto, oggi commissariata da Banca d'Italia.

Tutte le votazioni della seduta

Seduta precedente: n. 321 del 26/06/2025 · Seduta successiva: n. 323 del 02/07/2025

Tutte le sedute di Camera e Senato.