Camera, seduta n. 93 del 27 aprile 2023: Documento economia finanza, cuneo fiscale

Seduta n. 93 della Camera dei Deputati, 27/04/2023.

Argomenti: Documento economia finanza, cuneo fiscale, indebitamento dello Stato, evacuazione Sudan, orsi Trentino.

La Camera esamina il Documento di economia e finanza (DEF) e la richiesta di spendere più miliardi per ridurre il cuneo fiscale. Fatto raro: la maggioranza non raccoglie i 201 voti necessari e la proposta viene respinta, bloccando l'approvazione del DEF al giorno successivo.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 27 aprile 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata era dedicata al principale documento con cui il Governo fissa le scelte economiche dell'anno, il Documento di economia e finanza, cioè il DEF (Doc. LVII, n. 1). Insieme al DEF c'era una richiesta del Governo di poter spendere qualche miliardo in più rispetto a quanto previsto: circa 3,4 miliardi nel 2023 e 4,5 nel 2024, da usare per ridurre le tasse sul lavoro dei redditi medio-bassi (il cosiddetto cuneo fiscale). Questa autorizzazione a indebitarsi richiede un voto particolarmente impegnativo: serve il sì della metà più uno di tutti i deputati, cioè 201 voti, non solo della maggioranza dei presenti. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha difeso un DEF "prudente"; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione-Italia Viva, Verdi e Sinistra e +Europa) lo hanno giudicato povero di risorse per sanità, salari e famiglie.

Cosa hanno deciso

È successo un fatto raro e clamoroso: la maggioranza non è riuscita a far approvare la sua proposta sul permesso di spendere di più (risoluzione 6-00031). Pur avendo i numeri sulla carta, in aula non c'erano abbastanza deputati per raggiungere i 201 voti necessari, e la proposta è stata respinta. Senza quel via libera, il Governo non ha potuto far votare nemmeno il DEF vero e proprio, e tutto l'esame è stato rinviato al giorno dopo, venerdì 28 aprile. In serata il Governo ha presentato una nuova versione del documento per riprovare. Nessuna decisione definitiva è quindi stata presa: il principale documento economico dell'anno è rimasto bloccato per una giornata.

Momenti notevoli

Dopo la bocciatura, le opposizioni hanno reagito con durezza, parlando di "spettacolo indecoroso" e chiedendo che la Presidente del Consiglio andasse a riferire al Presidente della Repubblica. I capigruppo si sono riuniti d'urgenza per decidere come proseguire e la seduta è stata sospesa più volte. La giornata era iniziata con un minuto di raccoglimento per la morte in Ucraina dell'interprete Bogdan Bitik e per il ferimento del giornalista italiano Corrado Zunino. In chiusura sono stati ricordati alcuni episodi di violenza politica degli anni Settanta e l'anniversario della morte del pensatore Antonio Gramsci.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel pomeriggio si è svolto il "question time", il momento in cui i ministri rispondono in diretta a domande dei deputati. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito sull'evacuazione di oltre 140 persone dal Sudan, dove erano in corso violenti scontri (interrogazione 3-00347). Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha risposto su mutui e affitti (3-00348), sulla tassa sui guadagni extra delle aziende energetiche (3-00350), sulle politiche per la natalità (3-00351), sulle concessioni balneari (3-00349) e sulla solidità delle banche italiane dopo i crac americani e svizzeri (3-00352). La ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati ha parlato di una possibile modifica del modo in cui si eleggono i sindaci (3-00353). Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha risposto sulla bonifica dei terreni inquinati di Crotone (3-00354) e sulla gestione degli orsi in Trentino dopo la morte del giovane Andrea Papi (3-00355).

Tutte le votazioni della seduta

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