Seduta n. 44 della Camera dei Deputati, 27/01/2023.
Argomenti: raffineria Priolo Lukoil, sanzioni Russia, mafia e criminalità organizzata, crimini ambientali, rifiuti illegali.
La Camera ha discusso il decreto per salvare la raffineria di Priolo in Sicilia dalle sanzioni alla Russia e due commissioni d'inchiesta su mafia e crimini ambientali. Le opposizioni chiedono più attenzione all'ambiente mentre quasi tutti i partiti concordano sulle inchieste.
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È stata una seduta di venerdì dedicata solo a discutere, senza votazioni definitive: i deputati hanno avviato l'esame di tre provvedimenti che torneranno in aula la settimana successiva. Il primo trasforma in legge un decreto del Governo pensato per salvare la grande raffineria di Priolo, in Sicilia, controllata dal gruppo russo Lukoil e a rischio chiusura per le sanzioni contro la Russia (DDL C. 785). Gli altri due servono a ricreare due commissioni parlamentari d'inchiesta, cioè gruppi di parlamentari che indagano e riferiscono al Parlamento: una contro le mafie (proposte C. 303 e altre) e una sui traffici illegali di rifiuti e sui reati ambientali e alimentari (proposte C. 80 e altre).
In questa giornata non è stata approvata nessuna legge. I deputati hanno solo esposto le loro posizioni; il voto vero e proprio è stato rinviato al lunedì successivo, 30 gennaio. Sul decreto per la raffineria di Priolo la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) lo ha difeso come la misura che ha messo in sicurezza circa 10.000 posti di lavoro. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Azione-Italia Viva) hanno detto che non lo ostacoleranno, ma hanno chiesto più attenzione all'ambiente e regole più chiare. Sulle due commissioni d'inchiesta, invece, quasi tutti i partiti si sono trovati d'accordo.
All'inizio della seduta la deputata Debora Serracchiani (Partito Democratico) ha chiesto che il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara venga a riferire in aula su sue dichiarazioni riguardo a stipendi degli insegnanti diversi da regione a regione. Il dibattito sulla commissione antimafia è stato segnato dal recente arresto del boss Matteo Messina Denaro, citato da quasi tutti gli oratori come una vittoria importante ma non come la fine della lotta alle mafie. C'è stato anche uno scontro a distanza: un deputato di Fratelli d'Italia ha definito "risibili" alcune critiche al Governo sulla lotta alla mafia, e una deputata dei Cinque Stelle ha replicato chiedendo più rispetto sul tema.
Essendo il 27 gennaio il Giorno della memoria, dedicato alle vittime della Shoah, un deputato del Partito Democratico ha ricordato la deportazione di una famiglia ebrea di Roma e ha citato la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio. Nel discutere la commissione sui rifiuti, più deputati hanno collegato il tema ai fondi del PNRR (il grande piano di investimenti europei per l'Italia dopo la pandemia) e al rischio che finiscano nelle mani della criminalità organizzata. Diversi interventi hanno citato i dati del Rapporto Ecomafia, secondo cui in Italia si registrano migliaia di reati ambientali ogni anno.
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