Seduta n. 185 della Camera dei Deputati, 26/10/2023.
Argomenti: violenza domestica, femminicidio, educazione affettiva, Convenzione di Istanbul.
La Camera ha approvato all'unanimità una legge contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, rafforzando gli ammonimenti e accelerando i processi. Le opposizioni hanno chiesto più misure di prevenzione, come l'educazione affettiva nelle scuole, proposte respinte dalla maggioranza.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La giornata è stata dedicata quasi per intero a una legge contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, proposta dal Governo (DDL 1294-A). La legge nasce dall'unione di quattro proposte presentate da deputati di vari schieramenti (proposta Bonetti, A.C. 439; proposta Ascari, A.C. 603; proposta Ferrari, A.C. 1245; proposta Polidori, A.C. 1377). Il testo rafforza gli ammonimenti, accelera i tempi dei tribunali nei casi di violenza, estende le misure di sorveglianza speciale e introduce nuove tutele per le vittime. Il Governo era rappresentato dalla ministra per la Famiglia e le pari opportunità, Eugenia Roccella.
La Camera ha approvato la legge all'unanimità, cioè con il voto favorevole di tutti i gruppi, sia della maggioranza di centrodestra sia delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva). Durante la giornata sono stati votati tutti gli articoli e quasi tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte, soprattutto quelle che avrebbero comportato nuove spese senza indicare da dove prendere i soldi. È passata invece una modifica del Partito Democratico che allinea il testo alla Convenzione di Istanbul (il trattato internazionale che impegna gli Stati a prevenire e punire la violenza sulle donne). Sono stati approvati anche diversi impegni al Governo per il futuro.
Il punto più discusso è stato l'introduzione dell'educazione affettiva e sessuale nelle scuole: le opposizioni la consideravano lo strumento principale per prevenire la violenza fin da giovani, mentre la maggioranza ha respinto queste proposte. Più volte i deputati delle opposizioni hanno chiesto di rinviare il voto su alcune modifiche per riflettere meglio, ma il presidente della commissione Giustizia, Ciro Maschio, ha sempre confermato il parere contrario. Nelle dichiarazioni finali sono intervenute soprattutto deputate donne di tutti i partiti, che hanno ricordato i numeri drammatici dei femminicidi del 2023. Maschio ha osservato di essere l'unico uomo a parlare in quella fase, sottolineando che la violenza sulle donne riguarda tutta la società.
In apertura il Presidente ha comunicato il calendario dei lavori della settimana successiva, che prevedeva una proposta di legge sull'imprenditoria giovanile in agricoltura (Pdl 752) e una richiesta di impegni al Governo sulla prevenzione e cura del tumore al seno (mozione 1-00204), entrambe non discusse nel merito in questa giornata. Sono state inoltre annunciate alcune nuove proposte di legge e l'arrivo dal Senato di un disegno di legge sulla competitività delle imprese sui mercati finanziari.
Seduta precedente: n. 184 del 25/10/2023 · Seduta successiva: n. 186 del 27/10/2023