Seduta n. 242 della Camera dei Deputati, 09/02/2024.
Argomenti: Mario Vattani ambasciatore, Julian Assange WikiLeaks, Expo 2025 Osaka.
Seduta breve del venerdì con due interpellanze urgenti: la nomina del diplomatico Vattani ad ambasciatore per Osaka e il caso Julian Assange. Il Governo ha difeso la scelta su Vattani mentre ha dichiarato di non intervenire sulla questione Assange per rispetto dell'indipendenza della giustizia britannica.
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È stata una seduta breve del venerdì mattina, durata meno di un'ora. I deputati non hanno votato nessuna legge. Hanno solo affrontato due domande urgenti rivolte al Governo (in gergo si chiamano "interpellanze urgenti", cioè richieste formali di spiegazioni che un ministro deve venire a dare in aula). La prima riguardava la nomina di un diplomatico, Mario Vattani, ad ambasciatore e a responsabile della presenza italiana all'Expo 2025 di Osaka, in Giappone. La seconda riguardava il caso di Julian Assange, il fondatore del sito WikiLeaks, e il rischio che venga consegnato agli Stati Uniti.
Non è stato deciso nulla di vincolante: le interpellanze servono a chiedere chiarimenti, non a votare. Nel primo caso il Partito Democratico ha accusato il Governo di aver promosso un diplomatico con un passato vicino all'estrema destra e di avergli forse riconosciuto un compenso superiore al tetto previsto per i dipendenti pubblici (richiesta n. 2-00318). Il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha difeso la nomina, ricordando che lo stesso funzionario era già stato scelto per incarichi importanti anche da governi di centrosinistra, e ha negato che il compenso superi i limiti di legge. Sul caso Assange (richiesta n. 2-00319), sollevato dal MoVimento 5 Stelle, il Governo ha risposto che non intende intervenire, per rispetto dell'indipendenza della giustizia britannica. Entrambe le deputate che avevano posto le domande si sono dette insoddisfatte.
La deputata del Partito Democratico Laura Boldrini ha attaccato duramente la scelta su Vattani, parlando di un danno all'immagine dell'Italia. La deputata dei Cinque Stelle Stefania Ascari ha tenuto un lungo intervento sul caso Assange, annunciando che sarebbe andata di persona all'udienza prevista a Londra il 20 e 21 febbraio. Il viceministro Cirielli ha replicato sostenendo che anche i governi precedenti, compresi quelli guidati dai Cinque Stelle, avevano tenuto la stessa linea di non ingerenza. Al termine la Presidenza ha salutato un gruppo di studenti di Udine presenti in tribuna.
Alla fine della seduta è stato annunciato il calendario dei lavori successivi, previsti per martedì 13 febbraio. Tra i temi in arrivo: alcune proposte di indirizzo sulla crisi in Medio Oriente (tra cui la mozione 1-00233 presentata dalla segretaria del PD), una legge sulle rievocazioni storiche e la legge per istituire una commissione d'inchiesta del Parlamento sulla gestione dell'emergenza Covid-19. Si tratta però solo dell'annuncio del programma: questi temi non sono stati discussi né votati in questa giornata.
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