Senato, seduta n. 138 del 19 dicembre 2023: Piano Mattei, relazioni Africa-Italia

Seduta n. 138 del Senato della Repubblica, 19/12/2023.

Argomenti: Piano Mattei, relazioni Africa-Italia, cooperazione internazionale, sviluppo economico.

Il Senato ha approvato il Piano Mattei, una strategia del Governo per rafforzare i rapporti con l'Africa attraverso energia, agricoltura e infrastrutture, mirato a ridurre la migrazione. Le opposizioni hanno criticato il provvedimento come una scatola vuota con pochi fondi.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 19 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha dedicato tutta la giornata a una sola legge: il cosiddetto «Piano Mattei» per l'Africa (decreto-legge 161/2023). È un piano del Governo di centrodestra per rafforzare i rapporti dell'Italia con i Paesi africani. Il piano punta su energia, formazione, agricoltura, infrastrutture e sul tentativo di ridurre le partenze dei migranti aiutando lo sviluppo nei loro Paesi di origine. Il nome richiama Enrico Mattei, il fondatore dell'ENI che negli anni Cinquanta lasciava ai Paesi produttori una quota maggiore dei guadagni del petrolio.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge, trasformando il decreto del Governo in legge dello Stato. Tutte le modifiche proposte dalle opposizioni (decine di emendamenti del Movimento 5 Stelle, del Partito Democratico, di Italia Viva e dell'Alleanza Verdi e Sinistra) sono state respinte. La legge crea soprattutto una «cabina di regia» a Palazzo Chigi, cioè un gruppo di coordinamento guidato dalla Presidente del Consiglio, e una piccola struttura di supporto di quindici persone. Le risorse stanziate sono limitate: poco meno di 3 milioni di euro l'anno, destinati al funzionamento di queste strutture.

Momenti notevoli

La maggioranza (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e altri gruppi di centrodestra) ha difeso il piano come una svolta storica e un modo di trattare l'Africa come un partner e non come una terra da sfruttare. Le opposizioni di centrosinistra lo hanno definito «una scatola vuota»: tante parole, pochi soldi, nessun coinvolgimento del Parlamento e dell'Unione Europea, e una sovrapposizione con strutture di cooperazione che già esistono. Un senatore del Movimento 5 Stelle ha citato ironicamente il ragionier Fantozzi per bocciare il provvedimento. Diversi interventi hanno ricordato che in Africa Cina e Russia stanno già investendo in modo aggressivo, mentre l'Europa resta indietro.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta una senatrice del Partito Democratico ha riportato l'attenzione sul disastro della nave Moby Prince del 1991, in cui morirono 140 persone, annunciando una proposta di legge per indennizzare i familiari delle vittime. Un senatore di Italia Viva ha denunciato le condizioni del centro per migranti (CPR) di via Corelli a Milano, sequestrato dalla magistratura perché ritenuto invivibile, criticando l'idea del Governo di allungare fino a due anni il tempo in cui una persona può restare trattenuta lì.

Le leggi votate in questa seduta

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