Camera, seduta n. 515 del 22 luglio 2025: decreto fiscale, IMU, concordato preventivo biennale

Seduta n. 515 della Camera dei Deputati, 22/07/2025.

Argomenti: decreto fiscale, IMU, concordato preventivo biennale, Gaza, OMS pandemie.

La Camera ha approvato il decreto fiscale con misure su tasse aziendali, IMU per impianti sportivi e regolarizzazione del concordato preventivo. La seduta è stata segnata da scontri con le opposizioni su Gaza e la posizione dell'Italia sul Regolamento sanitario internazionale dell'OMS.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 22 luglio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dedicata quasi interamente a un decreto del Governo in materia di tasse, che la Camera doveva trasformare in legge entro i sessanta giorni previsti dalla Costituzione (DDL 2460, in conversione del decreto-legge 17 giugno 2025 n. 84). Il testo tocca molte materie diverse: spese di trasferta delle imprese e dei professionisti, tassazione delle azioni e dei bonus dei manager, esenzione dell'IMU (la tassa sulla casa, in questo caso quella sugli immobili) per gli impianti delle società sportive dilettantistiche, rinvii di scadenze fiscali e una nuova "regolarizzazione" rivolta a chi ha aderito al concordato preventivo biennale (un accordo, durata due anni, tra fisco e contribuente per fissare in anticipo quanto pagare). Prima del dibattito sul decreto, le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra italiana e Verdi, Italia Viva) hanno chiesto al Governo di venire a riferire in aula su due fatti: la situazione a Gaza e una decisione del Ministro della Salute Schillaci di respingere alcune nuove regole dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla gestione delle pandemie.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato il decreto fiscale in prima lettura: 147 sì, 87 no, 5 astenuti (su 234 votanti). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore; Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra italiana e Verdi e Italia Viva hanno votato contro; Azione si è astenuta. Tutte le proposte di modifica delle opposizioni sono state bocciate, comprese quelle che chiedevano di alzare l'imposta sui servizi digitali pagata dai giganti del web (la cosiddetta web tax, oggi al 3%), di aiutare le famiglie a basso reddito sulle spese sanitarie e sui mutui, di tassare di più i superprofitti delle banche. Sono passate due modifiche concordate dalla maggioranza: l'esenzione dall'IMU per gli impianti sportivi dilettantistici (164 sì) e una correzione tecnica al meccanismo di "regolarizzazione" per chi aderisce al concordato preventivo biennale. Il testo passa ora al Senato. Sempre in giornata, la Camera ha preso atto delle dimissioni del deputato Emiliano Fenu (Cinque Stelle), che ha scelto di fare il sindaco di Nuoro, e ha proclamato al suo posto Mario Perantoni.

Momenti notevoli

La seduta è iniziata con uno scontro durissimo. In contemporanea con i lavori dell'aula, in un'altra sala della Camera, il vicepremier Matteo Salvini riceveva un premio dell'associazione Amicizia Italia-Israele. Cinque Stelle, Partito Democratico e Sinistra italiana e Verdi hanno preso la parola uno dopo l'altro per chiedere che il Governo venisse a parlare in aula della guerra a Gaza, denunciando bambini morti di fame e attacchi a un campo profughi e a una chiesa. La Vicepresidente Anna Ascani ha più volte richiamato i deputati a stare nei limiti di una richiesta di informativa, senza poter aprire un dibattito sulla cerimonia in corso nelle sale parlamentari. Un secondo scontro ha riguardato la sanità: cinque gruppi di opposizione hanno chiesto al Ministro della Salute di venire a spiegare perché l'Italia ha rifiutato gli aggiornamenti del Regolamento sanitario internazionale dell'OMS, l'organismo che coordina le risposte globali alle pandemie. Italia Viva ha annunciato anche una mozione di sfiducia individuale verso il Ministro. A fine seduta, alcuni deputati Cinque Stelle hanno mostrato in aula fotografie di bambini palestinesi: la Presidenza ha fatto rimuovere il materiale, perché il Regolamento della Camera non lo consente.

Altri temi toccati durante la giornata

Sono state lette in aula le ultime sentenze della Corte costituzionale, tra cui una che boccia in parte il decreto del 2024 sulle liste d'attesa sanitarie, una che riconosce il congedo obbligatorio di paternità anche al genitore "intenzionale" in una coppia di due donne registrate come genitori all'anagrafe, e una che cancella il tetto delle sei mensilità di indennizzo per i licenziati con il contratto a tutele crescenti. La Corte dei conti ha trasmesso sette rapporti sui progetti del PNRR (il Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato con i fondi europei post-Covid), tra cui i monitoraggi su ponti e gallerie e l'alta velocità Salerno-Reggio Calabria. Il deputato Roberto Bagnasco (Forza Italia) ha ricordato l'ex parlamentare genovese Francesco Marenco, scomparso a giugno.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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