Seduta n. 237 del Senato della Repubblica, 31/10/2024.
Argomenti: sviluppo delle aree montane, morti sul lavoro, riforma accesso medicina, trasferimenti migranti.
Il Senato approva la legge sulla montagna con misure di sostegno ai piccoli Comuni e istituisce una Giornata delle periferie urbane. Approvato all'unanimità il rapporto sulla sicurezza sul lavoro, con minuto di silenzio per le vittime recenti. Nel question time il Governo affronta temi di attualità su migranti, banche dati e riforma medicina.
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La giornata è stata dedicata soprattutto a tre temi concreti. Il primo è una nuova legge per aiutare chi vive in montagna (DDL 1054): più medici, più scuole, sconti fiscali e incentivi per chi sceglie di restare o trasferirsi nei piccoli Comuni di montagna, che in Italia sono circa la metà del territorio. Il secondo è l'istituzione di una "Giornata nazionale delle periferie urbane" (DDL 1178), una ricorrenza fissata il 24 giugno per richiamare l'attenzione sui quartieri di periferia. Il terzo è una relazione della commissione del Senato che indaga sugli incidenti e le morti sul lavoro (Doc. XXII-bis n. 1). Nel pomeriggio i ministri hanno risposto in aula alle domande dei senatori (il cosiddetto "question time", cioè il momento in cui i ministri rispondono a interrogazioni urgenti).
Il Senato ha approvato la legge sulla montagna (DDL 1054). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i centristi) l'ha votata con convinzione. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Verdi e Sinistra) si sono astenute, cioè non hanno votato né a favore né contro, perché ritengono che i fondi stanziati (circa 100-200 milioni di euro) siano troppo pochi per i problemi delle aree montane. È stata approvata anche la Giornata delle periferie (DDL 1178): qui il centrodestra ha votato a favore, le opposizioni si sono astenute lamentando che si creano troppe "giornate" celebrative senza soldi per interventi veri. Infine, su un punto si sono trovati tutti d'accordo: la relazione sulla sicurezza sul lavoro (Doc. XXII-bis n. 1) è stata approvata all'unanimità, con il documento firmato da tutti i gruppi.
La discussione sulla sicurezza sul lavoro è stata sentita da tutti. I senatori hanno ricordato le tante vittime recenti, dai due operai morti alla Toyota di Bologna ai cinque del cantiere di Firenze. Mentre l'aula ne parlava, è arrivata la notizia di un altro operaio morto nel bergamasco: il Senato ha osservato un minuto di silenzio. Non sono mancati momenti di tensione: durante un intervento una senatrice di Italia Viva si è lamentata perché i banchi del Governo erano impegnati a chiacchierare invece di ascoltare, e la presidente ha dovuto richiamare l'aula più volte. Nel question time il Governo ha rassicurato i lavoratori della Toyota: gli stipendi saranno coperti al 100% e l'azienda non intende lasciare l'Italia.
Nel question time i ministri hanno risposto su questioni molto discusse sui giornali. Il ministro dell'interno ha difeso il costo dei trasferimenti dei migranti in Albania, dichiarando una spesa molto più bassa di quella stimata dalle opposizioni, ed è tornato sul naufragio di Roccella Ionica in cui morirono 65 persone. Ha anche risposto sul caso delle banche dati delle forze dell'ordine violate da una società di Milano, dicendo che i sistemi del suo ministero non risultano essere stati attaccati dall'esterno. La ministra dell'università ha illustrato la riforma che cancellerà il test a crocette per entrare a medicina, sostituendolo con un primo semestre di studio comune. A inizio seduta il Partito Democratico aveva inoltre chiesto al ministro dell'economia di chiarire quanti contribuenti hanno aderito al "concordato fiscale" (un accordo con il fisco per pagare le tasse in modo concordato), appena scaduto.
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