Camera, seduta n. 431 del 19 febbraio 2025: Milleproroghe, voto di fiducia, crisi agricola

Seduta n. 431 della Camera dei Deputati, 19/02/2025.

Argomenti: Milleproroghe, voto di fiducia, crisi agricola, sovraffollamento carceri, software spia.

La Camera approva in via definitiva il decreto Milleproroghe con voto di fiducia. Nella seduta il ministro della Giustizia affronta la questione del sovraffollamento carcerario e un software spia contro un giornalista, mentre il ministro dell'Agricoltura discute della crisi di frutta e verdura italiane.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 19 febbraio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è divisa in due parti. Nella prima, tre ministri hanno risposto in diretta televisiva alle domande dei deputati (il cosiddetto "question time"). Il ministro dell'Agricoltura ha parlato della crisi di frutta e verdura italiane; il ministro della Giustizia delle carceri troppo affollate, dei suicidi dei detenuti e dell'accusa che un software spia sia stato usato contro un giornalista; il ministro delle Imprese dello sfruttamento dei lavoratori nelle fabbriche della moda e del futuro dell'azienda aeronautica Piaggio Aerospace, venduta a un gruppo turco. Nella seconda parte la Camera ha lavorato al cosiddetto decreto "Milleproroghe", una legge che ogni anno sposta in avanti decine di scadenze diverse (tasse, concorsi pubblici, permessi, sanità, scuola). Il testo era già stato approvato dal Senato (DDL 2245).

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto Milleproroghe. Il Governo aveva chiesto un voto di fiducia, cioè un voto in cui i deputati della maggioranza approvano il testo così com'è, senza poterlo più modificare. Hanno votato a favore 182 deputati, contro 110, e 3 si sono astenuti. Da quel momento tutte le proposte di modifica sono decadute. Tra le misure entrate in legge: la possibilità di rientrare nella "Rottamazione-quater" (un'agevolazione per chi non era riuscito a pagare le cartelle delle tasse), l'annullamento delle multe a chi non si era vaccinato durante il Covid, fondi per uno screening contro il tumore al seno e l'uso del taser (la pistola elettrica) esteso anche ai piccoli comuni. Subito dopo i deputati hanno votato decine di "ordini del giorno", cioè inviti al Governo a fare qualcosa, la maggior parte dei quali respinti dalla maggioranza.

Momenti notevoli

Il confronto è stato molto acceso. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra e Azione) hanno definito quella di oggi l'ottantesima volta che il Governo chiede un voto di fiducia, accusandolo di togliere spazio al dibattito in Parlamento. Diversi deputati hanno parlato di "Governo delle banane", e la maggioranza ha reagito duramente, rispondendo con i buoni risultati della Borsa e dei conti pubblici. Momento di scontro anche sul numero dei suicidi in carcere: il ministro della Giustizia parlava di nove, gli oppositori gridavano che erano tredici o quattordici. Forte tensione anche sull'accusa, rivolta al Governo, di aver prima tenuto segreta e poi rivelata l'esistenza di un software spia usato contro un giornalista.

Altri temi toccati durante la giornata

Discutendo gli inviti al Governo collegati al decreto, i deputati hanno toccato anche argomenti di attualità: il terremoto continuo nella zona dei Campi Flegrei, vicino a Napoli, con la richiesta che il Governo segua più da vicino i cittadini colpiti; la sorte dei collaboratori afghani che avevano aiutato l'Italia; il fallimento di un incentivo per le imprese chiamato "Transizione 5.0", su cui erano stati stanziati miliardi ma spesi pochissimi soldi; e il caro bollette, con l'energia in Italia che costa molto più che in Francia o in Spagna. Il debito di tasse non pagate, ricordato in aula, supera i 1.000 miliardi di euro.

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