Senato, seduta n. 171 del 20 marzo 2024: Olimpiadi Milano-Cortina 2026, pista da bob Cortina
Seduta n. 171 del Senato della Repubblica, 20/03/2024.
Argomenti: Olimpiadi Milano-Cortina 2026, pista da bob Cortina, impatto ambientale, fondi PNRR.
Il Senato ha approvato il decreto legge sulle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che affida la realizzazione delle opere all'ANAS, RFI e Ferrovienord. La discussione si è focalizzata sulla pista da bob di Cortina, sui costi e sull'impatto ambientale dei lavori.
Sintesi AI della seduta
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Senato - seduta del 20 marzo 2024 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
Il Senato ha dedicato quasi tutta la giornata a un decreto del Governo sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (decreto-legge 10/2024, DDL S.1014). Il decreto cambia chi comanda nella società pubblica che costruisce le opere per i Giochi, la Simico, e affida la realizzazione delle strade all'ANAS (la società che gestisce le strade statali) e alcune opere ferroviarie a RFI e Ferrovienord. Lo scopo dichiarato è accelerare i lavori, perché mancano meno di due anni all'apertura dei Giochi e molte opere sono in ritardo. La maggioranza di centrodestra ha presentato il decreto come una mossa necessaria per non fare brutta figura davanti al mondo.
Cosa hanno deciso
Alla fine il Senato ha approvato il decreto, che ora prosegue il suo cammino verso la conversione in legge. Quasi tutte le proposte di modifica delle opposizioni (Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, Partito Democratico) sono state respinte. Sono passate solo due piccole modifiche, una della Lega su come rafforzare l'ente che si occupa del rischio frane e alluvioni nelle Alpi orientali. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore. Verdi e Sinistra e Cinque Stelle hanno votato contro; Partito Democratico, Italia Viva e Azione si sono astenuti, dicendo di tifare per la riuscita dei Giochi ma di essere preoccupati per costi, ritardi e ambiente.
Momenti notevoli
Il cuore dello scontro è stata la pista da bob di Cortina: costa circa 120 milioni di euro, secondo le opposizioni è inutile (in Italia pochissimi praticano questo sport) e per costruirla sono stati abbattuti centinaia di larici secolari. La maggioranza risponde che sarà la prima pista al mondo con una certificazione ambientale di qualità. Si è discusso anche del fatto che il Governo punta sulle strade (3 miliardi) molto più che sulle ferrovie (400 milioni). Toni accesi nel finale: una senatrice di Forza Italia ha accusato le opposizioni di "anti-italianità", e queste hanno replicato che "fanno tutte il tifo per l'Italia".
Altri temi toccati durante la giornata
A inizio seduta i senatori hanno discusso, su iniziativa della Lega, della decisione del Senato accademico (l'organo di governo) dell'Università di Torino di interrompere alcune collaborazioni con atenei israeliani: la maggioranza l'ha criticata, le opposizioni di Cinque Stelle e Verdi e Sinistra hanno difeso l'autonomia dell'università. Nel pomeriggio l'Aula ha commemorato i trent'anni dall'uccisione della giornalista del TG3 Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin, assassinati in Somalia nel 1994: tutti i gruppi hanno chiesto che si arrivi finalmente alla verità. Infine, una senatrice dei Cinque Stelle ha attaccato il Governo sui ritardi nella spesa dei fondi europei del PNRR, una di Fratelli d'Italia ha denunciato la crisi a Cuba e una del Partito Democratico ha annunciato una richiesta di chiarimenti al ministro dell'Istruzione su una scuola di Pioltello.