Senato, seduta n. 306 del 21 maggio 2025: assicurazione calamità naturali, PNRR fondi europei

Seduta n. 306 del Senato della Repubblica, 21/05/2025.

Argomenti: assicurazione calamità naturali, PNRR fondi europei, intercettazioni telefoniche, prevenzione alluvioni, salario minimo.

Il Senato approva la legge obbligatoria sull'assicurazione aziendale contro le calamità naturali e concede la fiducia al Governo sul decreto scuola e PNRR. Le opposizioni protestano per il ricorso alla fiducia che impedisce modifiche. Il Senato decide inoltre di non autorizzare le intercettazioni nel caso dell'ex senatore Siri.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 21 maggio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ruota attorno a tre temi. Il primo è una legge che obbliga le imprese ad assicurarsi contro i danni di terremoti, alluvioni e altre calamità naturali (DDL 1482), già approvata dalla Camera. Il Governo di centrodestra la difende; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra) la criticano. Il secondo tema è un decreto sulla scuola e sui fondi europei del PNRR, cioè il grande piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea (DDL 1445). Il terzo è una decisione del Senato su alcune intercettazioni telefoniche che riguardavano l'ex senatore della Lega Armando Siri (Doc. IV, n. 5).

Cosa hanno deciso

Sull'assicurazione contro le calamità il Senato ha respinto tutte le modifiche proposte dalle opposizioni e ha approvato in via definitiva la legge (DDL 1482). La legge fa slittare di qualche mese l'obbligo per le piccole e medie imprese, ma resta in vigore. Sul decreto scuola e PNRR il Governo ha chiesto e ottenuto la fiducia, cioè un voto che blocca ogni modifica e lega la sopravvivenza del Governo all'approvazione del testo (DDL 1445): 88 voti a favore, 55 contrari e 1 astenuto. Infine il Senato ha deciso di non autorizzare l'uso in tribunale delle vecchie intercettazioni che riguardavano il senatore Siri (Doc. IV, n. 5).

Momenti notevoli

Le opposizioni hanno protestato con forza perché il Governo ha posto la fiducia per la seconda volta in due giorni, impedendo di discutere e votare le modifiche. Hanno parlato della novantaduesima fiducia di questa legislatura e di un Parlamento «umiliato». Sul caso Siri, alcuni senatori del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle hanno accusato il Senato di andare contro un'indicazione precisa della Corte costituzionale, che aveva chiesto maggiore collaborazione. Il centrodestra ha replicato sostenendo che nei confronti di Siri vi sarebbe stato un accanimento giudiziario.

Altri temi toccati durante la giornata

Una proposta del Movimento 5 Stelle di discutere subito una legge sul salario minimo, cioè la paga oraria minima garantita per legge (Atto Senato 1237), è stata respinta. Nel dibattito è tornato spesso il tema della prevenzione contro frane e alluvioni: secondo le opposizioni lo Stato investe troppo poco e scarica i rischi sulle imprese. A fine seduta, una senatrice di Fratelli d'Italia ha criticato la nuova sindaca di Merano che si è tolta la fascia tricolore, mentre un senatore del Partito Democratico ha ricordato i prigionieri politici in Bielorussia.

Le leggi votate in questa seduta

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